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Andrea Zanzotto raccontato da Gian Mario Villalta

È un poeta che guarda sempre lontano, dal passato, che ha Virgilio e Orazio non solo nella memoria ma come quotidiano confronto, ed è un poeta, però, che pensa anche a confrontarsi direttamente con i suoi grandi colleghi del Novecento con una straordinaria umiltà.

Una vita sostenuta e spesa con la mente sulla parola poetica, con l’idea che la poesia fosse il prima di tutto, il prima assoluto della sua vocazione”.

Così Gian Mario Villalta nell’ultima delle quattro puntate sui poeti italiani del Novecento che Storie della Letteratura, il programma sulla letteratura con approfondimento storico di Rai Cultura - diretta da Silvia Calandrelli - propone nel palinsesto di Rai Storia. La quarta puntata, dedicata ad Andrea Zanzotto nel racconto di Gian Mario Villalta, va in onda su Rai Storia lunedì 27 ottobre alle ore 12.30 e in replica su Raiuno giovedì 13 novembre alle ore 02.00.

 

Gian Mario Villalta, scrittore e curatore dei Meridiani dedicati ad Andrea Zanzotto,  ripercorre le tappe più importanti del percorso poetico e della vita del poeta veneto, mettendo in luce molti dei temi a lui cari, come l’intenso rapporto con la natura, l’interesse per il sapere scientifico nelle sue varie declinazioni e l’esperienza diretta della storia, in particolar modo della seconda guerra mondiale. Accanto al racconto di Gian Mario Villalta, che legge alcune delle poesie più note di Andrea Zanzotto come Dirti “natura”, Profezie o memorie IV e Ormai, la puntata ripropone alcuni preziosi documenti filmati di Rai Teche. In uno di questi Andrea Zanzotto dice: “Io sono sempre stato un po’ isolato. C’era l’abitudine di aggregare eccessivamente e io non ho mai voluto aderire a gruppi […].C’era una differenza costituita dal fatto che io mi sentivo ancora un po’ come cantore di campagna, mentre gli altri lo erano di città”.

 

 

 

 

Andrea Zanzotto nasce a Pieve di Soligo, presso Treviso, il 10 ottobre 1921. Muore a Conegliano il 18 ottobre 2011. È considerato il “poeta più cospicuo della quarta generazione”. Insegnante fin da giovanissimo, completa di studi di lettere e si laurea a Padova, dove ha come insegnante Diego Valeri. Agli esordi in poesia, sostenuti da Giuseppe Ungaretti e da Alfonso Gatto, concorre  l’impronta forte del trauma bellico unita a una naturale vocazione alla profondità e alla riflessione analitica, oltre  alle suggestioni  dell’ Ermetismo. Nasce  così nel ’51  Dietro il paesaggio. L’opera di Holderlin e di Rimbaud, la frequentazione di Montale e Sereni, le letture di Lacan lasciano tracce indelebili nel suo lavoro di poeta e fine prosatore e critico. I versi giovanili sono raccolti  soltanto nel ‘72 in A che valse? Tre le principali pubblicazioni: Elegia e altri versi (Milano,1954), Vocativo (Milano,1957 e 1981), IX Ecloghe (Milano, 1962),  La Beltà (1968), Gli sguardi, i fatti e i senhal (1969), Pasque (1973), Filò, poesie in “veneto comune” per il Casanova di Federico Fellini (1976) e il poemetto omonimo nel rustico dialetto. Le raccolte fondamentali  sono: Galateo in Bosco (1978),Fosfeni (1983),Idioma (1986), Conglomerati (2009).

Tra i racconti: Sull’altopiano (1964), Racconti e prose (1990)e Fantasie di avvicinamento (1991). Grande parte dell’opera in versi e in prosa di Andrea Zanzotto è contenuta nel Meridiano Le poesie e prose scelte curato da Stefano Dal Bianco e Gian Mario Villaltapubblicato nel 1999 e aggiornato nel 2003.

 

 

Gian Mario Villalta è un poeta e scrittore italiano. Tra i suoi libri di poesia: Altro che storie! (1988), Vose de Vose/ Voce di voci (1995 e 2009), Vedere al buio (2007) e Vanità della mente (2011), con cui ha vinto il Premio Viareggio.
Numerosi gli studi e gli interventi critici, come La costanza del vocativo. Lettura della "trilogia" di Andrea Zanzotto (1992) e Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (2005). Ha curato i volumi Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte, I Meridiani(1999 e 2003).
Il suo primo libro di narrativa, Un dolore riconoscente, è uscito nel 2000, seguito dai romanzi Tuo figlio (2004) e Vita della mia vita (2006). Dal 2002 è Direttore Artistico di “pordenonelegge.it”, festival della lettura e del libro che ospita ogni settembre poeti, scrittori, filosofi, artisti e giornalisti di fama mondiale. 

  

Storie della Letteratura è un programma di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, produttore esecutivo Annalisa Proietti, regia Daniela Mazzoli e Laura Vitali.