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 Harmony. E il romanzo diventa business

Harmony. E il romanzo diventa business

di Wanda Marra Un impero editoriale, un business da miliardi di dollari capace di sfruttare le tendenze emergenti della società. Stiamo parlando del romanzo rosa targato Harmony, un libretto che si trova ovunque, dal supermercato al tabaccaio, dall'edicola all'autogrill. E che racconta, con mille variabili, l'eterna storia dell'incontro tra un uomo e una donna. Nata negli anni 50, la casa editrice produttrice di questi romanzi, si è evoluta fino a creare una serie di collane, buone per ogni esigenza. Grazie a una logica che assomiglia a quella del "marchio" nella moda, come nell'industria alimentare, il fatturato di questa impresa editoriale non conosce battute d'arresto. Abbiamo chiesto a Laura Donnini, direttrice di Harlequin Mondadori Italia, di spiegarci le ragioni di questo successo. D. Laura, ci puoi parlare della Harlequin Mondadori? R. Harlequin Mondadori è una joint venture nata più di 20 anni fa da una fusione tra Harlequin Enterprise e Mondadori. È la casa editrice nota in Italia e al mondo per le collane di romanzi rosa seriali Harmony. Ogni anno pubblichiamo circa 650 titoli Harmony e abbiamo un giro di affari di oltre 20 milioni di euro solo in Italia. Harlequin è la prima casa editrice al mondo in termini di fatturato e pubblica unicamente narrativa femminile, rosa e non solo. D. Che tipo di scelte fate? R. I nostri sono romanzi sempre a lieto fine, di foliazione ridotta, prezzo molto basso, accessibilità su 30.000 edicole. Ci sono 12 tipi di Harmony, ognuno dei quali ha qualcosa in più rispetto alla storia d'amore a lieto fine: la suspense, il sesso, l'avventura. Inoltre, ci sono romanzi che noi chiamiamo "single title": si tratta di libri di scrittori, che hanno iniziato a scrivere nelle serie Harmony e sono diventati dei best-seller. Non trattano solo d'amore, ma sono storie più complesse. Sono tutti romanzi di intrattenimento: possono essere thriller, romanzi psicologici, introspettivi. Insomma, parlano di sentimenti, ma in senso allargato. Ci sono dentro storie familiari, problemi di separazione, bambini, malattie. Il romanzo rosa di oggi non è più il sogno di una volta: la storia d'amore sdolcinata che si leggeva per compensazione. Oggi racconta storie con una larga dose di romanticismo, che finiscono sempre bene, ma stanno al passo con i tempi. Per esempio, abbiamo Temptation, una serie rossa erotica, dove le protagoniste sono professioniste affermate. L'anno scorso abbiamo lanciato una nuova collana a lieto fine, ma non nel senso tradizionale: un lieto fine che significa autorealizzazione. La collana si chiama Red Dress Ink. Siamo così entrati in un altro canale, seguendo il filone americano: abbiamo evoluto il lieto fine da storia d'amore a "Sto bene con me stessa". D. Come vengono scelti gli autori della serie Harmony "classica"? R. Gli autori vengono acquisiti dalla casa madre attraverso tre uffici, a Toronto, New York e Londra. Complessivamente abbiamo un parco di 1300 autori che scrivono solo per Harmony, e che noi pubblichiamo in molti paesi. Possono scrivere quello che vogliono, ma attraverso uno schema classico, che deve prevedere l'incontro tra due persone, in circostanze varie. Il parco degli autori Harmony perlopiù scrive per Harmony da più di 10 anni. Invece, le scrittrici di Red Dress Ink hanno le estrazioni più varie: possono essere avvocati, giornalisti, medici. Abbiamo anche un colonnello della marina americana. Sono quasi tutte donne, con due eccezioni. D. Invece, mi potresti parlare di Red Dress Ink? R. Red Dress Ink è nata sulla falsariga di Bridget Jones e Sex & City. È rivolta a donne più giovani, tra i 20 e i 40 anni, che possibilmente vivono in grandi città, alle prese coi problemi di tutti i giorni: carriera, fidanzati, essere single, ecc. Quasi mai il libro finisce con l'unione, ma magari con lo scoppiamento. Si tratta di tutte scrittrici nuove, che magari sono redattrici, giornaliste e in qualche modo esprimono la loro esperienza, in maniera ironica e frizzante. In Italia ci sono milioni e milioni di single. È uno status di grande consapevolezza e soddisfazione, ma tutte cercano l'amore della propria vita. Questi libri, quindi, sono uno specchio della società di adesso. D. Rispetto alla letteratura rosa classica, da Delly in poi, Harmony come si pone? R. Harmony oggi è la letteratura rosa in Italia. Liala era un'autrice che è morta e ha scritto una serie di titoli negli anni '50. I suoi romanzi oggi vengono riprodotti. Noi invece abbiamo una produzione fresca ogni anno. Rappresentiamo il romanzo rosa, che però si è evoluto al passo con i tempi. D. Qual è il pubblico a cui vi rivolgete? R. Il romanzo rosa Harmony ha un pubblico trasversale che va dai 15 ai 60 anni. Noi lo dividiamo in tre fasce: 15-25, 25-40-45, oltre 45. Le giovanissime ci leggono molto, ma sono poco fedeli, perché leggono di tutto. La fascia centrale, che è il nostro target, legge molto di più. Po c'è una fascia che va oltre i 45, sui 60, che ha cominciato a leggerci 20 anni fa. Queste donne leggono anche 13 titoli al mese. Sono poche, ma leggono tantissimo. D. Harmony è un fenomeno commerciale, un fenomeno sociale…Tu come lo definiresti? R. Harmony è stato un fenomeno di costume, che ha avvicinato le donne alla lettura. Le donne 20 anni fa, leggevano solo Harmony. Ora leggono Harmony e altro. Prima si leggeva per sognare, ora per rilassarsi ed evadere. D. La letteratura rosa è letteratura, secondo te? R. So che il romanzo rosa è sempre stato considerato di quart'ordine. Ma molti autori Harlequin sono ai vertici delle classifiche, non solo con i romanzi Harmony, ma anche con titoli pubblicati da altri editori. E questo ha fatto sì che il marchio si affermasse come sinonimo di sogno e di romanticismo.

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