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La giornata dello scrutatore Amerigo-Calvino

“Lo scrutatore arriva alla fine della sua giornata in qualche modo diverso da com’era al mattino; e anch’io, per riuscire a scrivere questo racconto, ho dovuto in qualche modo cambiare”. Dieci anni, dal ‘53 al ’63: tanto è stato necessario a Italo Calvino per completare La giornata d’uno scrutatore, il capolavoro misconosciuto ispirato dall’episodio della sua vita in cui ha preso coscienza che il motore del progresso non è la ragione ma la forza misteriosa degli affetti. Il romanzo racconta la giornata che Amerigo Ormea, intellettuale comunista e alter ego dell'autore, passa come scrutatore durante le elezioni del 1953 alla Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo" di Torino, un istituto religioso dove sono ricoverati migliaia di minorati fisici e mentali. Lo scopo di Amerigo è quello di impedire che persone incapaci di intendere e di volere siano indotte dai religiosi a votare per la DC. Tuttavia la vista di coloro che abitano quel mondo parallelo scuoterà profondamente la sua coscienza, mettendo in crisi tutte le sue certezze e rendendolo, alla fine della giornata, un uomo diverso.

Filmato tratto dalla trasmissione Cultbook dedicata proprio a questo romanzo.

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