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Massimo Recalcati a Nautilus

Questa settimana, a Nautilus affronteremo il delicato tema del rapporto tra padri e figli. Federico Taddia inizierà - con lo psicoanalista Massimo Recalcati - analizzando proprio i figli dei nostri tempi. M. Recalcati parte da una curiosità personale: “Da bambino avevo due eroi, Gesù e Telemaco, ed entrambi avevano problemi con il padre. Telemaco è un figlio che non vuole fare la guerra al padre, ma che avverte l’effetto tragico della sua assenza, ad esempio nella notte dei Proci, una metafora dei nostri giorni. Mentre Edipo era l’emblema della confusione generazionale, in Telemaco ho visto un’alternativa, e quando mi domandavo il perché di tutta questa sete di vendetta, oggi rispondo perché i Proci avevano la colpa di sprecare la loro vita”. Michele Serra, in collegamento da Milano, ci parlerà del suo ultimo libro, Gli Sdraiati, dedicato proprio al rapporto con i figli adolescenti, “un libro che non è tenero né con i padri, né con i figli”. L’opinione del giornalista è che “un padre deve accettare che un figlio è altro rispetto a lui, durante l’infanzia c’è l’illusione che si possa plasmare i figli a propria immagine e somiglianza, ma questo è difficile a farsi, ed è il motivo per cui fare il genitore è un compito difficilissimo”. Recalcati, in sintonia con questo punto di vista, aggiungerà che “l’immagine del padre eroe è superata e non bisogna averne nostalgia. L’elemento di esteriorità è peculiare dell’essere figli”. Il dibattito è chiuso da M. Serra, che concluderà dicendo che: “Il figlio descritto nel libro è un riassunto di molti incontri con vari ragazzi, tra cui sicuramente i miei tre figli. Uno di loro ha detto che stare Sdraiati è l’evoluzione della specie”. 

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