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Mjriam Pressler, Un Libro per Hanna

Mirjam Pressler è la traduttrice in tedesco del Diario di Anne Frank, ha scritto I Frank, La storia della famiglia di Anne Frank (Einaudi) e oltre trenta libri per ragazzi. Il suo Un libro per Hanna, tradotto da Monica Pesetti per il Castoro è ispirato alla storia vera di una donna conosciuta dalla scrittrice in un kibbutz in Galilea. Quando incontriamo la protagonista del libro, nell’aprile del 1939, questa si chiama ancora Hannelore, è una ragazzina ebrea tedesca di quattordici anni, figlia di una sarta e orfana di padre. È stata mandata in campagna dall’associazione sionista in cui si è iscritta insieme alla sorella (che è già in Palestina). Da lì Hannelore passa con le amiche in Danimarca, il suo nome diventa Hanna e viene ospitata da una ricca famiglia di Copenhagen. Ha parecchie difficoltà ad ambientarsi, ma scopre la passione per la ceramica insieme a una coppia che fa questo mestiere. Nel ’40 Hanna lascia Copenhagen per l’isola di Fionia, che viene considerata più sicura. Nella fattoria del contadino Morgen, la ragazza impara ad accudire i maiali, le oche e le galline, e mantiene i contatti con le sue amiche, soprattutto con Mira, che sin dall’inizio del suo esilio, le è sempre stata vicina. Nell’ottobre del ’43 viene catturata dai nazisti insieme alla famiglia della sua amica Sarah e portata a Theresienstadt dove passa un anno e mezzo tra terribili stenti. Qui Hanna soffre una terribile fame, si ammala di tifo e perde la sua migliore amica Mira. Viene salvata dalla Croce Rossa insieme al gruppo dei danesi nell’aprile del ’45 e dopo varie traversie riesce a raggiungere Israele con Samuel, il fratello di una sua amica, anche lui sopravvissuto a Theresienstadt e ora divenuto suo marito. Un libro per Hanna è una storia di maturazione e di resistenza e insieme l’affresco realistico di un periodo storico caratterizzato da grandi atrocità. Vi riportiamo il brano conclusivo, una sorta di lettera aperta di Hanna alla sua amica Mira:

Le montagne si stagliano nel cielo chiaro. Tra poche ore io e Sami saremo in Israele. Tu non sei vissuta abbastanza per vederlo, Mira, eppure il tuo amore per la terra dei padri era più grande del mio. Tu lo volevi davvero, molto più di me, io mi sono solo lasciata trascinare. Io ero ancora una bambina. Bambolina, mi chiamavi, e io me la prendevo. Come sarei felice, oggi, di sentirtelo dire ancora una volta. Lascia fare a me, bambolina, è troppo pesante per te. Ora nulla è troppo pesante per me. La costa si avvicina. So già come andrà. Esiterò, di fronte a tutte queste cose nuove mi assalirà la mia solita vecchia paura, ma tu non me lo permetterai, Mira. Tu sarai lì, dietro di me, poserai le mani sulle mie spalle e mi spingerai avanti, e io sentirò la tua voce: forza, Hanna, ce la farai. Arrendersi non serve a nulla.

Un libro per Hanna è adatto a ragazzi e adulti.

Mirjam Pressler è nata a Darmstadt il 18 giugno 1940. Vive a Monaco. È autrice e traduttrice. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Francoforte e studiato Lingue a Monaco. Negli anni Settanta inizia a scrivere letteratura per ragazzi. Ha scritto piú di trenta libri e ne ha tradotti oltre duecento in tedesco dall'olandese, dal fiammingo, dall'ebraico, dall'inglese. È la traduttrice in tedesco del Diario di Anne Frank. Tra i suoi titoli di narrativa tradotti in italiano: Anche i vampiri sbagliano e altre storie del mondo (Il capitello, 1995), Amiche (Edizioni EL, 1996) e Cioccolata amara (Edizioni EL, 1996). Per Einaudi ha pubblicato I Frank. La storia della famiglia di Anne Frank (2012).