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 Playground: editoria come passione

Playground: editoria come passione

di Giancarlo Susanna Il panorama della cosiddetta "piccola editoria" - lo è soltanto per le dimensioni commerciali, non per ambizione - è quanto di più complesso offra la cultura del nostra paese. Ce n'è per tutti i gusti e tutti gli interessi, ma non capita spesso di sfogliare libri come quelli con cui ha esordito Playground. Ne abbiamo parlato con chi ha inventato questa casa editrice, Andrea Bergamini. D. Sei stato (e sei ancora) uno scrittore prima di lanciarti in questa impresa chiamata Playground. Che cosa ti ha spinto ad affrontare un impegno così difficile? R. Forse proprio perché ho una scrittura "senza ambizioni", devo soddisfare la normale esigenza di incidere sul mio contesto in altro modo. Se ti cimenti con il lavoro dell'editore, la tua interpretazione delle cose si fa per forza più adulta, perché sei costretto ad assemblare e ordinare molti più discorsi e soggettività altrui. La tua interpretazione del mondo acquisisce più forza e complessità. E' cose se fosse eseguita in forma orchestrale piuttosto che solistica. E quindi con maggiore possibilità d'impatto. D. Sei evidentemente convinto che in questo paese che non legge ci sia ancora spazio per un piccolo editore. Da dove nasce questo ottimismo? R. Nasce dal fatto che ci sono piccole case editrici che negli ultimi anni hanno saputo offrire proposte editoriali autonome e originali e oggi sono un riferimento culturale importante per il paese. Il mio ottimismo si fonda sul successo di pochissimi. D. Come pensi di trovare spazio e visibilità sul mercato? Punti a una nicchia o a un pubblico più ampio? R. Lo ricordavi prima anche tu, in Italia si legge poco, quindi i lettori nel loro complesso rappresentano già una nicchia. Playground è una casa editrice di argomento gay & lesbian, ma piena di forzature, con una collana "eterosessuale", con una redazione per metà eterosessuale, con l'obiettivo di far raccontare di omosessuali agli eterosessuali, preoccupata soprattutto di raccontare il mondo piuttosto che di sottolineare l'identità di una sua parte. E' un luogo di incontri e scontri, di mutazioni, in fondo, un luogo di tutti. D. Ci puoi spiegare in che modo funzionano le collane e con quale criterio scegli i libri da pubblicare? R. Le collane sono quattro: Liberi e Audaci, principalmente dedicata alla saggistica. Una saggistica capace di affrontare in stile agile il rapporto fra omosessualità e arti popolari (videomusica, cinema, fumetti, televisione) attraverso interviste, narrazioni, inchieste, racconti, storie sulla condizione e il vissuto degli omosessuali del presente e del passato. Con Madrelingua Gay, la seconda collana, intendiamo pubblicare letteratura gay di qualità, espressione dei paesi emergenti o in via di sviluppo o di gruppi etnici minoritari all'interno dei paesi occidentali. Mio Nonno Renzo, quella a cui forse siamo più affezionati, è una collana di libri per ragazzi e l'infanzia che affronta tematiche e storie gay & lesbian, non è realmente indirizzata ad adolescenti e bambini, ma ne assume la forma e consegna ai trentenni, ma anche ai ventenni di oggi, i libri che avrebbero voluto leggere da ragazzi. Teniamo molto a questa collana anche perché è il luogo di più spinta sperimentazione visiva. Infine, Riserva Indiana, collana dedicata alla letteratura di argomento "eterosessuale". Un modo simpatico, ma anche costruttivo di sdrammatizzare il concetto di ghetto collegato alla cultura omosessuale. D. Come è formata la "squadra" di Playground? R. Io sono editore e direttore editoriale. Contrappeso "eterosessuale" al sottoscritto è Emidio Clementi, ex leader del gruppo rock Massimo Volume e oggi autore per la Fazi Editore. A lui saranno affidati una serie di libri di originale "critica letteraria" che pubblicheremo l'anno prossimo. Le copertine sono di Onze, uno fra i principali illustratori italiani. Collabora con Il Manifesto e Donna Moderna. Fra i collaboratori mi piace citare anche Mimmo Baldini, uno dei massimi esperti italiani di MTV e più in generale di culture giovanili. Maria Paola Guarducci, esperta di letteratura sudafricana, Maria Pamini, politologa, e la nostra traduttrice di riferimento, Carlotta Scarlata. D. Prossimi titoli? R. A maggio usciamo con un bellissimo diario-romanzo di Hervé Guibert dal titolo Pazzo di Vincent. Una storia d'amore difficile raccontata con esaltante lucidità. A seguire a giugno, una biografia intelligente di Morrissey, l'ex leader degli Smiths. A luglio invece, il libro di racconti di Vadim Kalinin, un giovane scrittore russo dal talento indiscutibile. Un suo racconto è presente nell'antologia Bloody Europe! I libri: Collana Liberi e Audaci AA.VV. Bloody Europe! - Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay. Jackie Kay, Bessie Smith Collana Mio Nonno Renzo Barbara Alberti, Il principe volante, Illustrazioni di Filippo Martinez.

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