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Alberto Asor Rosa: scrittori, popolo, massa

Nel 1965 Alberto Asor Rosa pubblica con l’editore Samonà e Savelli Scrittori e popolo, un saggio che ha segnato la critica letteraria analizzando il tema populista nella letteratura italiana del Novecento. A distanza di cinquant’anni Asor Rosa ripubblica il libro con Einaudi e aggiunge una nuova indagine sulle tendenze letterarie degli anni che arrivano fino a noi con il titolo Scrittori e massa.

In questa intervista a Rai Letteratura Alberto Asor Rosa, oltre a definire le parole popolo e massa, sottolinea come in questi anni sia scomparsa quella che un tempo si poteva chiamare “una società letteraria” e come si sia fortemente ridimensionato il peso della critica letteraria. Nella massa, nel “magma” in cui si muovono gli scrittori dei nostri giorni dopo la scomparsa degli ultimi classici, Fortini, Pasolini e Calvino, trionfa un “atomismo individualistico” e viene meno il gigantesco serbatoio dei modelli.

 

Alberto Asor Rosa è nato nel 1933  a Roma dove ha insegnato Letteratura italiana all’Università di Roma ‘La Sapienza’. Ha diretto la Letteratura italiana Einaudi. È autore di molti saggi tra cui Storia europea della letteratura italiana (2009 in tre volumi) e di alcune opere di narrativa: L’alba di un mondo nuovo (2002), Storie di animali e altri viventi (2005), Assunta e Alessandro. Storie di formiche (2012), Racconti dell’errore (2013).

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