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Bruno Tognolini, Il giardino dei musi eterni

Un cimitero e quello che succede agli animali dopo che vi sono stati seppelliti: nel Giardino dei musi eterni, publicato da Salani, Bruno Tognolini mette in scena una vivace comunità animale e il luogo in cui si ritrova. Poco importa che la gatta Ginger, il cagnone Orson, la tartaruga Kurma e i loro amici siano morti: molto amati da vivi, continuano a ricevere i pensieri e le visite dei loro padroni, si adattano al  loro nuovo status di creature incorporee e si difendono dagli attacchi esterni. Perché anche nel giardino ultraterreno la pace può essere turbata. Condito di giallo, Il giardino dei musi eterni si muove su una terra di confine tra la vita e la morte, l’umano e l’animale, la realtà e la fantasia. Libro dell'anno della trasmissione Fahrenheit di Radio Tre.

Con Bruno Tognolini abbiamo parlato dell'idea del giardino, del tema dei confini e dell'elemento giallo del libro.

 

Bruno Tognolini è nato a Cagliari nel 1951, ha studiato al DAMS di Bologna, e ora vive tra Bologna, Lecce e gli incontri coi lettori. Ha scritto poesie, romanzi e racconti, programmi televisivi (tra cuiAlbero Azzurro e Melevisione), testi teatrali, saggi, videogame, canzoni e altre narrazioni. È stato premio Andersen nel 2007 e nel 2011. www.tognolini.com

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