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Carlo Emilio Gadda raccontato da Piero Gelli

Storie della Letteratura,il programma sulla letteratura con approfondimento storico di Rai Cultura, diretta da Silvia Calandrelli, propone, nel palinsesto di Rai Storia, una serie di quattro puntate volte a delineare il rapporto tra alcuni dei più noti scrittori italiani con la Grande Guerra, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. La quarta puntata,  dedicata a Carlo Emilio Gadda, è stata curata da Federica De Maria.

Carlo Emilio Gadda si infiamma per l’interventismo nel 1913 quando frequenta ingegneria all’università e, come molti intellettuali dell’epoca, è certo che sia una guerra necessaria, rapida e quasi indolore. Al fronte Gadda registra nei suoi diari di guerra, con precisione maniacale, quello che succede. Gli anni del primo conflitto mondiale, contraddistinti dalla prigionia in Germania e dalla perdita del fratello Enrico, diventano un patrimonio di memorie e riflessioni a cui Gadda attinge in maniera più o meno esplicita durante tutta la sua carriera di scrittore: Ha pubblicato prima libri in cui il valore simbolico e traslato della guerra era assoluto - spiega Piero Gelli, per anni direttore editoriale di Garzantie poi, solo dopo, con grande difficoltà e con grande paura, ha pubblicato quelli che erano i notebookdella guerra, scritti sul momento. Quindi noi abbiamo due possibili letture: abbiamo una lettura distanziata, estetica, di tipo narrativo, di tipo letterario, e abbiamo una lettura che non è di tipo letterario, ma che lo è lo stesso, perché comunque quando uno scrive è chiaro che in qualche modo inventa, sceglie.

 

    

Carlo Emilio Gadda nasce a Milano nel 1893.Si arruola volontario nella guerra del 1915-18 come sottotenente degli alpini.Tra il 1915 e il 1919 scrive dei diari che vengono pubblicati col titolo Giornale di guerra e di prigionia nel 1955. Il Taccuino di Caporetto vede la luce molti anni dopo la morte, nel 1992. Ritorna a casa nel 1919 e solo allora apprende la notizia della morte del fratello Enrico, tenente pilota, avvenuta in un incidente aereo.Nel 1920 si laurea in ingegneria elettrotecnica e fino al 1940 esercita la professione in Italia e all’estero. Nel 1926 inizia a collaborare alla rivista fiorentina “Solaria” con saggi e racconti. Dal 1931 si dedica completamente all’attività letteraria. Trai suoi scritti: La Madonna dei filosofi (1931), Il Castello di Udine (1934), Le meraviglie d'Italia (1939), L'Adalgisa (1944),La cognizione del dolore (su rivista 1938; in volume 1963). Quer pasticciaccio brutto de via Merulana è il romanzo che nel 1957 decreta la sua fama.Dal 1950 al 54 lavora al terzo programma radiofonico della Rai. Si spegne a Roma nel 1973.

Piero Gelli,nato a Firenze nel 1939 è critico letterario e musicale. Laureatosi con una tesi sullo stile e la lingua di Gadda, viene assunto alla casa editrice Garzanti nel 1970. È stato direttore editoriale anche di Rizzoli, Einaudi, Baldini e Castoldi. Ha pubblicato studi filologici su Gadda e ha curato numerose opere tra cui il Dizionario dell'Opera (1996).

 

Storie della Letteratura è un programma di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, produttore esecutivo Annalisa Proietti, regia Daniela Mazzoli e Laura Vitali. La puntata è andata in onda su Rai Storia domenica 31 agosto alle ore 21.30 e in replica, sempre su Rai Storia, mercoledì 3 settembre alle ore 12.00 e su Raiuno giovedì 16 ottobre alle ore 02.00.

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