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Carmen Pellegrino: sulla sponda di un altro fiume

Padre, madre e figlia vivono in un paese sull’Appennino lucano: lui, Giosuè, è un uomo tutto certezze e ideali, lei, Nora, convive con una depressione che la fa sprofondare nel silenzio; da bambina Lulù li subisce entrambi. Giosuè fa promettere a Lulù che studierà agraria e collaborerà con lui alla realizzazione dell’Ignota Ideale, una città sul fiume in cui ci saranno case e cure per tutti, e che sposerà la persona scelta da lui, pronta a servire la causa; Nora non riesce a prendersi cura della figlia, ama solo i funerali degli sconosciuti e i vestiti con cui sogna di essere sepolta. Isolata dai coetanei, Lulù si rifugia nei libri. A diciassette anni conosce un ragazzo, s’innamora, ma per compiacere suo padre rinuncia a lui, e rinuncia anche a studiare i poeti. Tornata a casa con la laurea in agraria, Lulù scopre che il progetto di Fiumeterra del padre si è infranto contro le pale eoliche che sono state istallate nel terreno. Per trattenere la figlia, Giosuè prova a giocare la carta del ricatto materno: tua madre ha bisogno di te. Lulù sale sulla macchina di Nora, guida fino al Nord e non dà più notizie di sé. In Se mi tornassi questa sera accanto (Giunti) Carmen Pellegrino alterna le lettere di Giosuè a Lulù con una terza persona che ci ragguaglia su momenti diversi della loro vita e conclude con una lettera di Lulù ai genitori. Ci offre il ritratto di un luogo molto amato e di un aspro giogo familiare, ci racconta di una sofferta emancipazione e di una riconciliazione con sé stessi.

Con Carmen Pellegrino abbiamo parlato del filo che collega il suo secondo romanzo al primo, del rapporto tra Lulù e i suoi genitori, dell'espediente narrativo delle lettere in bottiglia, del socialismo utopistico di Giosuè, dell'incontro tra Lulù e Andreone, e del ritrovarsi della protagonista sulla sponda di un altro fiume.

 

Carmen Pellegrino è nata a Polla nel 1977. Coautrice di varie opere collettanee (Strozzateci tutti, 2010; Novantadue, 2012), nel 2011 ha curato con C. Zagaria il volume Non è un paese per donne: racconti di straordinaria normalità, in cui ha pubblicato un saggio su Matilde Sorrentino. Ha pubblicato due romanzi per Giunti: Cade la terra (2015, finalista al premio Campiello) e Se mi tornassi questa sera accanto (2017). I suoi studi si sono focalizzati sui borghi disabitati e le rovine di antichi insediamenti.

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