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Consigli di scrittura: Margaret Atwood

 Consigli di scrittura: Margaret Atwood

Sulla scorta del decalogo di scrittura stilato nel 2010 da Elmore Leonard, il quotidiano britannico The Guardian ha chiesto ad alcuni dei principali scrittori odierni di proporre i loro “comandamenti” di scrittura.

Questa settimana le regole di Margaret Atwood.

1. Porta una matita per scrivere in aereo. Le penne perdono inchiostro. Ma se la matita si rompe, non puoi temperarla in volo perché non si accettano temperini a bordo. Quindi porta due matite.

2. Se entrambe le matite si rompono, puoi dargli una sommaria temperata con una limetta per le unghie in metallo o vetro.

3. Porta qualcosa su cui scrivere. La carta va bene. In situazioni di emergenza un pezzo di legno o il tuo braccio andranno bene lo stesso.

4. Se usi un computer, salva sempre per precauzione su una memoria esterna.

5. Fai esercizi per la schiena. Il dolore è fonte di distrazione.

6. Mantieni l’attenzione del lettore (è più probabile che funzioni se riesci a mantenere la tua). Non sapendo chi sia il lettore, sarà come colpire un pesce al buio con una fionda. Quello che affascina A annoierà a morte B.

7. Probabilmente avrai bisogno di un dizionario dei sinonimi e contrari, di una grammatica di base e di una dose di realtà. Quest’ultima cosa significa: non si mangia gratis. Scrivere è un lavoro. È anche una scommessa. Non avrai una pensione. Gli altri ti possono aiutare un po’, ma essenzialmente te la devi cavare da solo. Nessuno ti obbliga a farlo: tu l’hai scelto, quindi non lamentarti.

8. Non sarai mai in grado di leggere il tuo libro con l’innocente trepidazione che avresti leggendo la prima deliziosa pagina di un libro nuovo, perché l’hai scritto tu. Sei stato dietro le quinte. Hai visto come venivano infilati i conigli nel cappello. Quindi chiedi a un amico lettore o due di dargli un’occhiata prima di darlo a qualcuno dell’ambiente editoriale. Questo amico non dovrebbe essere qualcuno con cui hai una storia, a meno che tu non voglia troncarla.

9. Non sederti in mezzo ai boschi. Se ti sei perso nella trama o ti sei bloccato, torna sui tuoi passi finché non hai trovato l’errore. Poi prendi un’altra strada. Cambia voce narrante. Cambia i tempi verbali. Cambia la prima pagina.

10. La preghiera potrebbe funzionare. O la lettura di qualcos’altro. O una costante visualizzazione del Santo Graal che è la versione finita e pubblicata del tuo splendido libro.

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