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Daniele Zito e i suoi lavoratori fantasma

Michele Robledo è un giornalista che scopre per caso un fenomeno impressionate: LPL, il lavoro per il lavoro, gente che finge di essere assunta in ditte abbastanza grandi da potercisi mimetizzare e lavora senza essere pagata. Mescolando forme narrative diverse, cronache, diario, interviste, in Robledo, pubblicato da Fazi, Daniele Zito racconta un’Italia allucinata in cui la disoccupazione determina un’ossessione di massa, una forma di autolesionismo che viene repressa e taciuta per i suoi effetti dirompenti.

Al Salone del libro di Torino Daniele Zito ci ha raccontato com'è nata questo racconto di fantasia sul disagio esistenziale dei disoccupati.

Daniele Zito, nato a Siracusa, è ricercatore presso l’Università di Catania e si occupa di informatica. Collabora con «l’Indice dei Libri del mese», dedicandosi prevalentemente al teatro e alla narrativa italiana. Nel 2013, ha esordito con La solitudine di un riporto per Hacca. Robledo è il suo secondo romanzo.

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