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Dato Magradze. Il valore civile della poesia

L’ospite d’onore all’inaugurazione del Tr3b Festival 2013 a Voltana di Lugo, il 24 maggio presso il Centro Sociale Ca’ Vecchia (in Piazza Guerra, 1), è stato il georgiano Dato Magradze, già Ministro della Cultura del suo Paese durante il governo di Eduard Shevardnadze, autore dell'Inno Nazionale della Georgia e nel 2011 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, il quale ha raggiunto il ravennate direttamente dal Salone del Libro di Torino, dov’è stato protagonista di un incontro a lui dedicato, e insieme a lui la sua traduttrice in italiano di fiducia, Nunu Geladze. Il Festival, curato da Matteo Fantuzzi, che nel video legge versi in traduzione davanti a un pubblico numeroso, propone per tre venerdì consecutivi altri ospiti di spicco del panorama poetico nazionale; ancora il 24 maggio, oltre al violinista Stefano Martini, ha partecipato la veneziana Giulia Rusconi. Il 31 maggio, oltre alla fisarmonicista croata Gressi Sterpin, presenzieranno Fabio Franzin e Domenico Ingenito. Infine, il 7 giugno, la chiusura sarà con la Taranta e le poesie di Carlo Falconi e dello stesso Fantuzzi. Il tutto unito dalla calorosa accoglienza che queste terre di provincia sanno donare, ma anche dalla convinzione che proprio Voltana, località scelta per sviluppare il progetto, sia il luogo adatto per cercare, specialmente a livello di strutture e di posizione, quell'attenzione di cui necessita la Poesia per depositarsi nelle persone. Difatti, l’alto valore civile che canta e vuole trasmettere il lirismo di Magradze, paragonato per alcuni aspetti a quello del Pasolini de La religione del mio tempo e Le ceneri di Gramsci, è evidente nel poemetto Giacomo Ponti (2012), radicato nel genere epico e tradotto da Geladze per Giuliano Ladolfi Editore.

 

 

LETTERA APERTA AD ACHILLE

 

– Ehi, Achille!

            Non son riuscito a spogliare

la signora sui tacchi alti eretta,

non ho potuto trovarle un lato debole,

e renderla vittima della freccia di Apollo.

 

Non so se nell’infanzia

con tutto il corpo

la immersero nel fiume Stige

per farla divenire invulnerabile.

 

Che strada prendere,

divino Achille, consigliami qualcosa,

oppure chiamami che accorra

alle mura di Troia

– come accorse Pietro sulle onde del mare –

per spirare nell’ardua battaglia insieme a te.

Che faccia io sentire la mia voce nei secoli…

 

O forse tento ancora una volta

di accompagnare sulla sponda la signora,

si sforzerà di camminare sui tacchi

e magari la farò scendere

dal suo piedistallo di boria.

E, gaudiosa di essere scalza,

farle tracciare sulla sabbia bagnata

una poesia, un verso,

un grezzo verso

della luce della luna intriso.

 

(da Giacomo Ponti, Giuliano Ladolfi, 2012)

 

Dato (David) Magradze, autore dell’Inno Nazionale georgiano e Cavaliere dell’Ordine della Dignità, è nato a Tbilisi (Georgia) nel 1962. Laureato in Filologia, è pubblicista, scrittore e poeta, dal 1992 è stato Ministro della Cultura della Georgia e dal 1999 Deputato del Parlamento, poi dimessosi da entrambe le cariche. Nel 1991 in Georgia, con la raccomandazione di Josif Brodskij, è stato fondato il Penclub, di cui è stato Presidente fino al 2010. Ha scritto numerosi saggi letterari e raccolte in versi, tra cui Marula, Nikala, Poeta +, La locandina sbiadita, Il vento distribuisce i biglietti di foglie, Salve, Per te, Le orme sull’acqua, e il volume letterario-pubblicistico La cultura–difetto regale. Dal 2009 è membro dell’Accademia dei Poeti Americani. Nel 2011 il Centro Universum di Svizzera gli ha conferito i titoli di Ambasciatore della Cultura e di Accademico d’Onore, e lo stesso anno è stato candidato al Premio Nobel. Da diversi anni, dopo avere fondato varie organizzazioni per i diritti umani, è il protagonista dell’opposizione all’attuale regime antidemocratico.

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