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Eraldo Affinati, Tutti nomi del mondo

Romanzo polifonico, Tutti i nomi del mondo appena uscito da Mondadori, riassume in sé i mondi cari al suo autore, Eraldo Affinati: il suo ruolo di insegnante, la travagliata storia della sua famiglia d’origine, i suoi viaggi (quasi sempre pellegrinaggi sulle tracce di scrittori e opere). C’è una ricerca di senso che percorre tutto il libro: Affinati si chiede e si fa chiedere dagli allievi di una vita (evocati in un simbolico appello che ne costituisce l’ossatura ) perché fa quello che fa, da dove nasce e dove porta l’impegno profuso per diffondere l’italiano tra “scalcinati ragazzi”, per lo più di passaggio. A fare da contraltare c’è la voce di Ottavietto, l’alunno di borgata che, con il suo romanesco irridente, si premura di smorzare i toni, di riportare sulla terra il professore dagli alati propositi. Lo sfondo è quello della periferia romana in cui Affinati vive e opera, un posto dell’anima, nonostante le sue brutture o forse proprio per quelle. L’idea di fondo è che ogni incontro determina quello che siamo: Tutti i nomi del mondo è un libro che apre orizzonti, facendoci sentire la limitatezza di quello nel quale siamo calati.

 

 

Eraldo Affinati è nato a Roma nel 1956. Ha esordito con un saggio nel 1992, Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj. La sua prima opera di narrativa è del 1993, Soldati del 1956, cui seguono Bandiera bianca (1995) e Campo di sangue (1997), entrambi editi da Mondadori. Nel 1998 pubblica la raccolta di racconti Uomini pericolosi e nel 2001 il romanzo II nemico negli occhi. L'anno successivo, sempre per Mondadori, ha dato alle stampe un ritratto biografico del teologo Dietrich Bonhoeffer, Il teologo contro Hitler. I suoi ultimi romanzi sono Secoli di gioventù (Mondadori, 2004) e La città dei ragazzi (Mondadori, 2008). Nel 2006 ha riunito in una sorta di viaggio letterario la sua produzione giornalistica in Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango). Del 2009 è Berlin (Rizzoli). Del 2010 è Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia (Mondadori). Nel 2011 esce 11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore) e nel 2013 Elogio del ripetente (Mondadori, 2013). Ha curato l'edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall'Altipiano («I Meridiani», Mondadori 2003) e, insieme alla moglie, ha fondato la Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri. Nel 2016 il suo romanzo L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori) arriva in cinquina dello Strega. Il suo ultimo romanzo è Tutti i nomi del mondo (Mondadori 2018).

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