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Erotismo e disperazione in Erskine Caldwell

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1933, Il piccolo campo di Erskin Caldwell mette in scena un’America disperata che si aggrappa al sogno dell’oro. Il capostipite della famiglia Walden, Ty Ty devasta i suoi campi alla ricerca di filoni e pepite e costringe i suoi figli a condividere il suo sogno malsano. Al degrado materiale dei personaggi corrisponde il loro degrado morale: su tutto dominano gli istinti e un tormentato erotismo. In questo contesto anche la bellezza femminile diventa una minaccia: chi vede Griselda non può che bramarla e Ty Ty assiste impotente alla distruzione della famiglia a causa della nuora da lui stesso idolatrata. Sullo sfondo la Georgia dei campi inariditi e la Carolina delle fabbriche in sciopero. Luca Briasco, l’autore della nuova traduzione del testo, parla dello scandalo suscitato da Il piccolo campo al suo apparire(culminato addirittura in un processo a carico di Caldwell), del materialismo dello scrittore e della sua influenza sulla letteratura americana. Si sofferma poi sulle difficoltà incontrate nel fornire una versione alternativa a quella molto nota di Elio Vittorini 

Erskine Preston Caldwell nasce a White Oak, Georgia il 17 dicembre 1903. Figlio di un ministro di culto della Chiesa Associata e Riformata Presbiteriana, trascorre l’infanzia in giro per gli Stati Uniti meridionali. In seguito frequenta, ma senza diplomarsi, l'Erskine College. I suoi primi due libri sono Il Bastardo (Bastard) del 1929 e Un povero scemo (Poor Fool) del 1930, ma le opere che gli danno la fama sono i romanzi La via del tabacco (Tobacco Road) del 1932 che ha fortuna anche nella versione teatrale, e Il piccolo campo (God's Little Acre) del 1933, dal quale è tratta, nel 1958, la sceneggiatura del film diretto dal regista Anthony Mannun. Quando il suo primo libro esce ne viene subito vietata la diffusione. Più tardi, dopo la pubblicazione di Il piccolo campo, su istigazione della New York Literary Society, lo scrittore viene addirittura arrestato. Il processo lo scagiona completamente. Nel corso degli anni Trenta, Caldwell e la moglie gestiscono una libreria nel Maine. Dopo il divorzio dalla prima moglie, sposa nel 1939 la fotografa Margaret Bourke-White, con la quale nel 1937 ha collaborato alla stesura di You Have Seen Their Faces, un libro che tratta della condizione della gente del sud negli anni della Grande depressione. Il matrimonio dura fino al 1942. Al culmine della seconda guerra mondiale Caldwell ottiene dall'Unione Sovietica il permesso di recarsi in Ucraina e lavorarvi come corrispondente estero. La delusione provata di fronte al regime stalinista lo spingono a scrivere un breve racconto di quattro pagine, Message for Genevieve, che pubblica nel 1944 al suo ritorno negli Stati Uniti. Dopo la guerra, Caldwell va ad abitare a San Francisco. Negli ultimi vent'anni della sua vita prende l'abitudine di viaggiare per il mondo per sei mesi all'anno. Caldwell muore per le complicazioni derivanti da un enfisema e per un tumore polmonare l'11 aprile 1987, all'età di 83 anni. E’ sepolto allo Scenic Hills Memorial Park in Oregon

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