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Festival della Mente - Sarzana, 31 agosto/2 settembre

 Festival della Mente - Sarzana, 31 agosto/2 settembre

Torna a Sarzana dal 31 agosto al 2 settembre per la sua 15^ edizione il FESTIVAL DELLA MENTE, primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, con la direzione di Benedetta Marietti.

 

Tre giornate in cui più di 60 ospiti italiani e internazionali propongono incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, indagando i cambiamenti, le energie e le speranze della società di oggi e rivolgendosi con un linguaggio sempre accessibile al pubblico ampio e intergenerazionale che è la vera anima del festival. 39 gli incontri per esplorare, attraverso punti di vista molteplici, proposte originali e discipline diverse, il tema del 2018: il concetto di comunità. Il programma prevede inoltre una sezione per bambini e ragazzi, un vero e proprio festival nel festival con 20 eventi e 4 workshop didattici, curato da Francesca Gianfranchi.

 

Moltissimi gli ospiti di questa edizione tra cui: Michela Murgia, Diego De Silva, Matteo Nucci, Serena Dandini, Giuseppe Antonelli, Marco Belpoliti, Jan Brokken, Mario Brunello e moltissimi altri.

 

Tra gli eventi in programma segnaliamo:

 

Venerdì 31 agosto ore 17:45 piazza Matteotti
Andrea Riccardi - Comunità o l’eclissi del noi - Comunità è una parola antica e nuovamente provocatoria e attuale. Nel tempo del virtuale, dell’io prima di tutto, della «morte del prossimo» — secondo la felice definizione di Luigi Zoja — si sono indebolite le reti di prossimità sociali, politiche e religiose. Il tessuto della società, ai nostri giorni, sembra subire gli effetti di quel «crollo del noi» che rende tutti più soli e costituisce addirittura un rischio per la sopravvivenza dei più deboli (come il pericoloso isolamento degli anziani nelle grandi città). Comunità è una risposta concreta all’origine di reti e di solidarietà? È ricordo nostalgico del passato o visione del futuro? Cosa significa oggi comunità, quando le popolazioni si spostano e nascono inedite convivenze tra persone di storia, etnia, religione diversa?

 

Venerdì 31 agosto ore 23:00 piazza Matteotti ! euro 3,50
Serena Dandini, Michela Murgia - La comunità delle valorose - Cosa hanno in comune l’ambientalista Wangari Maathai, l’artista Vanessa Bell e la nostra somma scrittrice Grazia Deledda? Sicuramente il fatto di essere tre donne valorose, ma non solo. Si tratta di pioniere che — come tante altre troppo spesso dimenticate dalla Storia ufficiale — sono state in grado di giocare la propria vita dentro le rispettive comunità, ma anche fuori da esse. La creazione di comunità altre, diverse, politiche o artistiche che fossero, è passata per queste donne dalla comprensione del fatto che i percorsi che avevano trovato prestabiliti per loro erano da abbandonare o, ancora meglio — come diceva Virginia Woolf —, da trattare con l’atteggiamento «complesso e importante dell’indifferenza». Essere indifferenti ai rigidi percorsi della tradizione permette di aprirsi alla libertà e alla ricerca profonda, se necessario irriverente, dei propri talenti?

 

Domenica 2 settembre ore 12:00 Campus I.I.S. Parentucelli-Arzelà
Giuseppe Antonelli, Francesca Biasetton - L’italiano a mano a mano - La costruzione di una comunità passa per la conquista di una lingua comune. Nella nostra storia, soprattutto una lingua scritta. Le mani che hanno fatto l’italiano sono quelle dei grandi scrittori. Ma anche di tante persone qualunque che, spinte dal bisogno di comunicare, si sono sforzate di scrivere come potevano. Nel corso del tempo sono cambiati gli strumenti utilizzati per scrivere e di conseguenza la forma delle lettere. E oggi che tutti parliamo e scriviamo in italiano a essersi persa è proprio l’individualità della grafia. Nell’era digitale, riusciamo ancora a lasciare un’impronta?

 

Domenica 2 settembre ore 15:00 cinema Moderno
Giulia Alonzo, Marco Belpoliti, Adriana Polveroni, Oliviero Ponte di Pino - Critica 2.0. Comunicare cultura ai tempi del web - Oggi il web offre a tutti la possibilità di comunicare a tutti, ci inonda con un flusso ininterrotto di informazioni e dà accesso a un archivio praticamente infinito. Ospita comunità riflessive, che discutono e creano e diffondono contenuti. Sono nati nuovi canali (dai blog ai social) e nuove forme, ma si diffondono anche l’omofilia, la “fine dell’esperto”, la dittatura dei Big Data. Partendo da esperienze in campi diversi (arti visive, spettacolo, libri e editoria) e tenendo conto delle specificità dei diversi settori, si rifletterà sul ruolo dell’informazione nel campo della cultura e delle arti, a partire dalla necessità culturale e politica di stimolare il pensiero critico.

 

Domenica 2 settembre ore 17:30 piazza d’Armi Fortezza Firmafede
Matteo Nucci, Davide Livornese - La comunità del teatro - La tragedia greca nacque, stando alla celebre intuizione di Nietzsche, «dallo spirito della musica». I cittadini ateniesi che oltre 2.500 anni fa cominciarono a riempire gli spalti del teatro di Dioniso, immedesimandosi nelle vicende dolorose raccontate sul palco e abbandonandosi alla musica ebbra e orgiastica del coro, finirono per dar forma a uno dei più straordinari luoghi comunitari di cui il nostro mondo occidentale abbia mai fatto esperienza. Accompagnati dalle parole di Matteo Nucci e dai brani dionisiaci suonati da un gruppo di musicisti greci guidati da Davide Livornese, si proverà il brivido di quella dimensione perduta. In un incontro-spettacolo i grandi temi della polis prenderanno la ribalta e si scoprirà che è ancora possibile vivere un’esperienza estetica capace di spingerci alla discussione, al confronto e alla critica: fondamenta decisive di qualsiasi comunità.

 

Per tutte le info e il programma completo vai al sito: www.festivaldellamente.it

 

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