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Gigi Riva: una partita di calcio e la fine della Jugoslavia

Mentre una squadra di calcio si faceva eliminare dai Mondiali a causa di un rigore sbagliato, la nazione che  questa rappresentava andava in pezzi per via di una sanguinosa guerra civile. Il romanzo di Gigi Riva, L’ultimo rigore di Faruk (Sellerio) comincia dall’epilogo: il 30 giugno del 1990, a Firenze, Faruk Hadžibegić, capitano della nazionale jugoslava ai quarti di finale non riesce a segnare contro l’Argentina di Maradona e questa sconfitta diventa il simbolo della dissoluzione del suo paese. Riva ricostruisce il clima che si respirava in Jugoslavia prima che scoppiasse il tutti contro tutti, scegliendo come osservatorio privilegiato una squadra in cui erano rappresentate le diverse etnie che per molto tempo avevano pacificamente convissuto. La guerra nella ex Jugoslavia è una delle pagine più vergognose della storia recente: un romanzo come questo aiuta a conoscere le tappe del conflitto, i suoi protagonisti e le sue motivazioni.

 

Con Gigi Riva a Più libri più liberi  abbiamo parlato dell’Ultimo rigore di Faruk, di calcio e politica, e di calcio e infanzia.

 

Gigi Riva è caporedattore centrale del settimanale «l’Espresso». Da inviato speciale de «Il Giorno» ha seguito tutte le guerre balcaniche degli anni novanta.

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