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Giorgio Colangeli: Il folle volo. Da Dante al tempo che verrà

 Giorgio Colangeli: Il folle volo. Da Dante al tempo che verrà

Il folle volo. Da Dante al tempo che verrà, appena pubblicato da Castelvecchi, è una riflessione sotto forma di dialogo tra i due autori, l'attore Giorgio Colangeli e lo scrittore Lucilio Santoni, sull'ambizioso tema del Viaggio per eccellenza, quello della vita, a partire dalla Commedia dantesca e dunque in una prospettiva di ricerca del bene e di anelito di conoscenza: "I tentativi che l'uomo ha fatto per risolvere l'enigma del proprio essere al mondo. Un viaggio che ancora non abbiamo ultimato, in cui i naufragi contano quanto gli approdi, i fallimenti valgono quanto i successi".

 

Giorgio Colangeli e Lucilio Santoni hanno già collaborato recentemente in occasione dell'uscita del libro E poi libri, e ancora libri, dedicato a Federico Garcia Lorca.

 

Per gentile concessione dell'editore Castelvecchi pubblichiamo la prefazione al volume:

 

A partire dall'opera principale di Dante Alighieri, abbiamo voluto mettere in discussione alcuni luoghi consolidati della nostra cultura e, allo stesso tempo, lasciarci condurre da un pensiero poetico che possa illuminare altre prospettive da cui guardare il mondo. Sono note a piè di pagina, chiose a margine della sublime Commedia, nulla più. Che però raccolgono e sintetizzano un lungo percorso all'interno delle nostre vite. In primo luogo abbiamo cercato di ritrovare un'amicizia perduta: quella tra il ragionare stretto e le osservazioni che scaturiscono dalla vicenda esistenziale di ognuno di noi. Alla ricerca di un sapere che favorisca un adeguato confronto con l'altro, ossia con la molteplicità del reale, con le forme intime di ogni vita, con il sentire dell'esperienza. Ma anche un non-sapere inquieto e senza comodi punti di riferimento, che privilegia il perdersi, che ama la luce, soprattutto la luce capace di illuminare il proprio farsi ombra. Stringendo il nodo tra vissuto e parola, tra materia viva e narrazione. Con l'utopia di far entrare in un ritmo comune l'eternità delle domande che costituiscono l'essere umano e la molteplicità con cui l'immaginazione, figlia del desiderio, rappresenta la vita. In tal senso, abbiamo seguito una vocazione spontanea a camminare ordinando man mano un paesaggio di pensieri, seguendo la traiettoria della ragion poetica. In definitiva, ci ha spinti a realizzare questo libro il tentativo, forse disperato, di salvare le parole dalla loro esistenza momentanea, transitoria, per condurle verso ciò che dura nel tempo. Disperato perché consapevole che la verità di ciò che accade nel fluire nascosto del tempo è il silenzio delle vite, il quale non può essere detto. E allora abbiamo fatto nostro l'ammonimento ultimo di Dante: ci sono cose che non si possono dire, ma è proprio di ciò che non si può dire che bisogna scrivere.

 

Giorgio Colangeli, dopo aver conseguito una laurea in Fisica Nucleare si appassiona al teatro e al cinema. Comincia la sua lunga carriera cinematografica con il film Pasolini, Un delitto italiano (1995) di Marco Tullio Giordana. Con La cena (1998), regia di Ettore Scola, vince il Nastro d’Argento, poi con L’aria salata (2006), regia di Alessandro Angelini, vince il David di Donatello 2007, come miglior attore non protagonista. Dopo una serie di fiction televisive che rendono noto il suo volto, interpreta Salvo Lima nel film Il divo di Paolo Sorrentino. Nel 2014 prende parte alla miniserie televisiva Non è mai troppo tardi interpretando il direttore del carcere minorile dove insegnò l’allora giovane maestro Alberto Manzi. Nel 2017 dà voce a Federico Garcia Lorca interpretando il suo celebre discorso per l'inaugurazione della prima biblioteca nel suo piccolo paese natale nel 1931, pubblicato da Lindau con il titolo E poi libri, e ancora libri a cura di Lucilio Santoni.

 

Lucilio Santoni è scrittore e traduttore. Dirige varie rassegne culturali e collabora con alcuni festival letterari. Di recente ha pubblicato: Cristiani e anarchici. Viaggio millenario nella Storia tradita verso un futuro possibile (Infinito, 2014); Maledetta la Repubblica fondata sul lavoro – Conversazione cristiana e libertaria (Gwynplaine, 2015); E poi libri, e ancora libri da Federico García Lorca (Lindau, 2017); Lavorare sfianca – Ozio creativo per imparare l'arte del vivere (Enrico Damiani Editore, 2017); Guarire senza dottori – Medicamenti per il corpo e per l'anima (Lindau, 2018).

 

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