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Igor Patruno e il romanzo non scritto sul `77

Perché un anno tragico come il 1977 in Italia non ha prodotto un romanzo? Perché quelli che avevano vent'anni all'epoca non sono riusciti a raccontare la loro generazione sospesa tra voglia di cambiare il mondo e voglia di distruggere quello che c'era? Le parole ritrovate, Il romanzo perduto dei ragazzi del '77 di Igor Patruno, uscito da Ponte Sisto, è un metaromanzo: nella prima parte l'autore si sofferma sugli eventi principali dell'ultimo scorcio degli anni settanta, nella seconda vengono riproposte le interviste sulle prospettive dello strumento narrativo realizzate dallo stesso Patruno (con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani) per  la sua rubrica settimanale su «Lotta Continua» nel 1980.  Questi i nomi degli intervistati sulle sorti del romanzo: Barbara Alberti, Alberto Arbasino, Dario Bellezza, Silvana Castelli, Franco Cordelli, Umberto Eco, Dacia Maraini, Anna Mongiardo, Alberto Moravia, Renzo Paris, Aldo Rosselli.

Igor Patruno lavora tra il 1976 e il 1977 a Radio On Off. Tra il 1984 e il 1985 collabora in Rai come autore e conduttore al programma Appuntamento del sabato. Esordisce nel 1983 come scrittore con il romanzo Passaggi ristampato nel 2011 da Edizioni fahrenheit 451. Fonda nel 2005 insieme a Giacomo Marramao l’associazione Multiversum e organizza, nel 2006, 2007 e 2008, con la fondazione Musica per Roma e con la rivista Micromega il Festival Internazionale della Filosofia di Roma. Collabora, nel 2007, alla realizzazione di Hi! Tech. Festival dell’innovazione. Negli anni successivi lavora come freelance nel mondo dell’innovazione e comunicazione. Per Edizioni Ponte Sisto ha pubblicato Via Poma, La ragazza con l’ombrellino rosa, un romanzo-inchiesta sull’omicidio di Simonetta Cesaroni e I campi di maggio.

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