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Il Viareggio-Versilia Internazionale a Jhumpa Lahiri

 Il Premio Internazionale 'Viareggio-Versilia' 2015 è stato assegnato all'unanimità alla scrittrice Jhumpa Lahiri. Pablo Neruda apre l’albo d’oro del Premio, che annovera tra le sue pagine Alexandros Panagulis, Pietro Nenni, Gunther Grass, Cesare Musatti, Norberto Bobbio, Altiero Spinelli, Goffredo Petrassi, Gustaw Herling, Zoya, Jean Daniel, Abraham Yehoshua….

In altre parole, il primo libro in italiano scritto da Jhumpa Lahiri, è una storia d'amore. I protagonisti di questa storia sono la scrittrice anglo-indiana e la lingua che ha scelto di studiare senza alcuna necessità pratica: l'italiano. Durante un viaggio fatto a Firenze nel 1994, Jhumpa Lahiri si rende conto di "un rumore" che le piace, "delle conversazioni, delle frasi, delle parole" che sente ovunque vada, "una connessione insieme a un distacco". Insomma: "un colpo di fulmine". Come tutte le storie d'amore non mancano nel rapporto tra Lahiri e l'italiano alti e bassi: parole imparate che faticano a venire alla luce nel momento di parlare o di scrivere, preposizioni capricciose, tempi verbali difficili da assimilare. Ma da quando la scrittrice si trasferisce a Roma "un'impalcatura" di amicizie arriva a sostenere questa impresa. In questa intervista Jumpa Lahiri descrive l'origine di In altre parole, riassume le metafore sull'apprendimento linguistico che costellano il libro, parla della scoperta di nuovi orizzonti che una nuova lingua porta con sé. 

 

Jhumpa Lahiri nasce nel 1967 a Londra da genitori bengalesi e trascorre la sua infanzia e giovinezza negli Stati Uniti. La sua prima raccolta di racconti brevi L'interprete dei malanni, pubblicata in italiano da Marcos y Marcos, ha ottenuto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000. Guanda ha pubblicato il romanzo L'omonimo, da cui la regista Mira Nair ha tratto il film Il destino nel nome. Nel 2008 esce la seconda raccolta di racconti dal titolo Una nuova terra, nel 2013 La moglie. Appassionata di lingua italiana dal 2012 vive a Roma con la famiglia. Ha fatto parte della giuria alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2015 ha pubblica il suo primo libro scritto in italiano, l'autobiografico In altre parole (Guanda).

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