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Il XXVII Salone del Libro di Torino

Da giovedì 8 maggio a lunedì 12 maggio 2014, al Lingotto Fiere di Torino, si tiene la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro - promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura presieduta da Rolando Picchioni - sotto la direzione editoriale di Ernesto Ferrero. Tema conduttore del Salone 2014 è il Bene: il Bene nelle sue implicazioni filosofiche, etiche, storiche, letterarie e neuroscientifiche. Paese Ospite d’onore è la Santa Sede, presente nel Padiglione 3 con un grande spazio espositivo che riproduce il selciato di Piazza San Pietro e la cupola della Basilica nel progetto originario di Donato Bramante, di cui nel 2014 ricorrono i 500 anni dalla morte.

Regione Ospite d’onore è il Veneto mentre la madrina del Salone di quest’anno è Susanna Tamaro.

Tra i protagonisti culturali dell’edizione 2014, solo per citarne alcuni: Remo Bodei, Mariapia Veladiano, Massimo Recalcati, Carlo Ossola, Enzo Bianchi, Armando Massarenti, Eugenio Scalfari, Michele Serra, Francesco Piccolo, Claudio Magris.

Tra i grandi ospiti internazionali, imperdibili il maestro del reportage fotografico Steve McCurry, lo scrittore Ildefonso Falcones, il narratore inglese Robert Harris, e poi ancora Serge Latouche, Alfred Brendel, e lo scienziato-linguista-letterato Douglas Hosdtadter.

Ritornano anche gli spazi più amati dal pubblico, come Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale, con l’omonimo concorso per le scrittrici straniere in Italia; i numerosi progetti speciali di settore, come Book to the Future; il Bookstock Village (al Padiglione 5) per i giovani lettori da 0 a 20 anni: quest’anno i ragazzi di Andrea Bajani  hanno lavorato con i loro coetanei di Berlino per trovare le dieci parole comuni per definire l’Europa.

Aspettando il Salone Internazionale del Libro 2014, Rai Letteratura vi propone questa intervista ad Antonio Spadaro a proposito del suo Ebook “Cybergrace”, un’opera nata dalla volontà di offrire delle chiavi di lettura utili per affrontare la questione della spiritualità al tempo della Rete. Spadaro è un gesuita: uno dei fondamenti del suo ordine è quello di cercare Dio in tutte le cose e "la Rete è un buon posto per cercare e trovare Dio". 

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