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Kalyan Ray: le perdute terre

Una casa di acqua e cenere, il romanzo dello scrittore indiano Kalyan Ray, appena pubblicato in italiano da Nord nella traduzione di Francesca Toticchi, è una storia che dall’Irlanda del 1842 ci porta agli Stati Uniti di oggi, passando per l'India.  Una storia di migrazioni, povertà e ricchezza, sogni, affetti e odi familiari. Un racconto appassionante e insieme una riflessione di grande attualità sui concetti di patria e identità. Con Kalyan Ray abbiamo parlato dei temi del libro, della sua cornice “gialla” (la narrazione si apre con la scoperta di due cadaveri e solo alla fine scopriremo l’identità dell’assassino), del ruolo della Storia nella narrativa, degli influssi di Fellini e di Yeats.

 

Kalyan Ray è nato a Kolkata. Ha un dottorato in letteratura, ha insegnato al St Stephen’s College, New Delhi al Queens College di New York, nel New Jersey, in Grecia, Equador, Giamaica e nelle Filippine. Ha pubblicato libri di poesie e traduzioni, oltre a un romanzo, Eastwords. Ha collaborato con Madre Teresa in India. È sposato con Aparna Sen, celebre attrice e regista indiana. Una casa di acqua e cenere è la sua prima opera tradotta in italiano.

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