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Kateřina Tučková,L`eredità delle dee

Il prologo dell'Eredità delle dee, il romanzo della scrittrice praghese Kateřina Tučková, tradotto in italiano da Laura Angeloni per Keller, si svolge nel 1966. Dora ha otto anni, suo fratello disabile quattro, quando trovano il cadavere della madre; ad ucciderla con l’accetta è stato il padre ubriaco. Da quel momento a prendersi cura dei due bambini è la zia Surmena, una donna a cui ricorrono in molti per le doti di guaritrice. Sottratta qualche anno dopo alla zia dalle forze dell’ordine, Dora viene mandata in collegio, mentre il fratello in un istituto per malati mentali. La zia morirà nel 1979 nell’ospedale dove è stata rinchiusa, dopo aver subito numerosi elettroshock e, nonostante ciò, aver conquistato l’ammirazione di pazienti e infermieri. Una volta maggiorenne, Dora decide di scoprire la storia della zia e delle altre “dee” di Žítková, sulle montagne dei Carpazi: studia etnologia e fa una tesi su di loro, poi parte per una lunga ricerca presso tutte le persone che le hanno conosciute. Scopre così una storia di magia bianca e magia nera che risale al Seicento, quanto le dee venivano torturate e uccise. Mentre Surmena ha sempre cercato di aiutare la gente con rimedi naturali contro la sterilità e varie malattie, altre dee si sono specializzate in maledizioni e malocchi. Attraverso gli archivi della polizia segreta che vengono aperti al pubblico, Dora ricostruisce non solo i vari tasselli della propria vicenda familiare, ma anche l’interesse del nazismo per l’occultismo, le attività di delazione contro le guaritrici avvenute sotto il comunismo. La narrazione è intervallata da stralci di rapporti di funzionari nazisti, articoli di giornale, brani storici e lettere. Dora, che si divide tra la sua appassionata ricerca, la cura del fratello, un clandestino amore omossessuale, è una donna di oggi che si confronta con i fantasmi di un passato capace di gettare su di lei pesanti ombre. Un libro complesso e affascinante, che cala il lettore in personaggi e atmosfere fuori dall’ordinario.

Abbiamo incontrato l'autrice a Festivaletteratura a Mantova.

Kateřina Tučková è nata nel 1980. Si è laureata in Storia dell’Arte e Boemistica all’università FF MU di Brno e ha conseguito un dottorato in Storia dell’Arte presso l’università Karlová di Praga. Scrittrice, giornalista, curatrice di mostre e autrice di opere teatrali, ha scritto Vyhnání Gerty Schnirch (L’espulsione di Gerta Schnirch) nel 2009, vincendo il premio Magnesia Litera 2010.

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