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Katya Centomo, Franca Viola , La ragazza che disse no

Nel dicembre 1965 ad Alcamo in Sicilia, Franca Viola, allora diciassettenne, viene rapita da casa sua insieme al fratellino. Filippo, il suo ex fidanzato, esponente della malavita locale, le ha chiesto di sposarlo e di fronte al suo rifiuto ha scelto la via della violenza. Conta sul matrimonio riparatore e sulla consuetudine, sancita dalla legge, di non punire chi propone alla vittima dello stupro il matrimonio. Ma Franca, con il sostegno dei suoi genitori, tornata a casa dopo una settimana da incubo, denuncia Filippo e riesce a mandarlo in carcere. Grazie a lei anni dopo viene abolito il famigerato articolo 544 del codice e la violenza sessuale non ha più alcuna giustificazione né rimedio. In Franca Viola, la ragazza che disse no, pubblicato da Einaudi ragazzi, Katya Centomo immagina tre ragazze di oggi in gita in Sicilia e il loro desiderio di approfondire la storia di questa donna coraggiosa. 

Abbiamo intervistato Katya Centomo alla Bologna Children's Book Fair.

 

Katja Centomo è nata ad Aosta nel 1971. Vive tra Roma e la Valle d’Aosta ed è alla guida dello studio editoriale Red Whale, che da sedici anni cura contenuti e servizi nel settore del fumetto, dell’animazione e della narrativa per ragazzi, utilizzando mezzi diversi della comunicazione per raccontare storie, creare personaggi e universi narrativi. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato Tilly Duc – Il segreto della Casa dei Tetti Blu (2015), La strada per Pont Gun (2017), Franca Viola. La ragazza che disse no (2018). È una delle autrici della serie a fumetti Monster Allergy.

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