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La voce di carta. Storia di un romanzo collettivo

Una donna scomparsa nel nulla, nel cuore di Roma. Una setta segreta che sacrifica giovani donne nei sotterranei di un conservatorio. E poi Anastasia, una stagista-detective muta che si esprime scrivendo nel suo notes. Catapultata in un gioco di specchi dove nulla è come appare, sarà lei a guidare il suo superiore, commissario Metelli, di cui è segretamente innamorata, sulle tracce del folle Maestro prima che sia troppo tardi.

La voce di carta (Ananke Edizioni) è un esperimento di scrittura collettiva, un romanzo giallo scritto da 18 donne, tutte giornaliste o scrittrici, di diverse città italiane raggruppate sotto il nome di Collettivo Idra. "Si è trattata di una vera e propria staffetta letteraria - spiega a Rai Letteratura una delle autrici, Barbara De Amicis -. Non ci siamo mai incontrate di persona ma siamo state unite esclusivamente dalla rete. Avevamo un unico indizio da cui partire: il nome della protagonista, Anastasia".

Al testo si accompagnano le foto d'atmosfera scattate da Tamara Pavan.

Il Collettivo Idra è composto da: Gabriella Serravalle (Torino), Lea Mazzei (Calimera, Lecce), Lucia Giallorenzo (Salerno), Serena Fiandro e Eleonora Gandini (Milano), Roberta Rotondi (Jerago, Varese), Pamela Ventura (Gualdo, Macerata), Barbara De Amicis (Guidonia Montecelio, Roma), Giulia Di Liberti (Barlassina, Monza e della Brianza), Anna Lamonaca (Forio d’ Ischia, Napoli), Barbara Bracci (Perugia), Giada Andrea (Rusciano di Capri, Na), Laura Maria Bellini e Stefania Conte (Frosinone), Maria Francesca Rotondaro (Castrolibero, Cosenza), Chiara Grande (Frosinone), Genny Biagioni (Pisa), Ludovica De Vito (Avellino).

 

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