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L`Angolo della Poesia a Pesaro: Aforismi o Dell` Attenzione

 L`Angolo della Poesia a Pesaro: Aforismi o Dell` Attenzione

A Pesaro, nel cortile giardino di palazzo Ricci, sei incontri su  EDOARDO SANGUINETI, CRISTINA CAMPO, TONINO GUERRA, DAVID MARIA TUROLDO, DARIO BELLEZZA, LUIGI DI RUSCIO ogni giovedì dal 4 luglio al 8 agosto 2013.

Anche quest’anno la poesia può essere il messaggio che, con la leggerezza di cui parlava Calvino, può innalzare il nostro sguardo sul mondo. Giuseppe Saponara, regista e autore televisivo, consulente video e di cinema per la Regione Marche, pesarese di adozione, dopo anni di straordinario impegno sui temi dell’arte e della poesia, ritorna  con il suo progetto, “L’Angolo della Poesia: Aforismi o Dell’ Attenzione”: 6 incontri su EDOARDO SANGUINETI, CRISTINA CAMPO, TONINO GUERRA, DAVID MARIA TUROLDO, DARIO BELLEZZA, LUIGI DI RUSCIO. Ogni giovedì dal 4 luglio al 8 agosto 2013, a Pesaro, Corte Giardino di Palazzo Ricci.

L’Angolo della Poesia è un viaggio intorno alla parola. L’ideatore della manifestazione giunta alla terza edizione, in questi ultimi anni,  ha dato, attraverso una dimensione poetica del lavoro, la possibilità a tanti amanti del mondo della conoscenza, e delle molteplici espressioni poetiche, di scoprire e  amare, le voci di poeti, artisti e persone che hanno testimoniato il proprio impegno sociale, culturale, attraverso una vita poetica.

4 luglio -Edoardo Sanguineti, poeta dell’avanguardia,esponente di punta del Gruppo ’63, protagonista del dibattito culturale italiano del Novecento, diceva di sé: “ Io  sono il poeta più patetico del Novecento, nel senso che il mio è un pathos del corpo”, un’ironia con cui si impegnava in prima persona in battaglie e polemiche politiche per  demolire e innovare il  confronto culturale italiano.

11 luglio -  Cristina Campo, nata a Bologna nel 1923 e poi trasferitasi a Roma alla metà degli anni ’50  ebbe importanti  contatti per la sua formazione poetica  con Simone Weil, Mario Luzi, Elémire Zolla.

La formazione  artistica di Cristina Campo si è realizzata in uno dei periodi in cui la cultura era attraversata dalle grandi tensioni politiche e la sua poesia, per questo, guardò da una parte all’impegno sociale e dall’altra agli sperimentalismi e alle neo-avanguardie.

18 luglio- Tonino Guerra è stato tante cose insieme: scrittore in lingua e  in dialetto, sceneggiatore, un artista totale come pochi sia del secondo Novecento italiano sia di questo scorcio del terzo millennio. Un importante riconoscimento  a un  personaggio poco “compreso” dal grande pubblico e forse sottovalutato perché “indisciplinato”viene ora giustamente proposto nell’Angolo della Poesia.

25 luglio – Davide Maria Turoldo, un sacerdote impegnato prima nella Resistenza, testimoniò la sua scelta dell’umano contro il disumano, affermando «La realizzazione della propria personalità: questo è il solo scopo della vita». La sua fede e la sua militanza durarono tutta la vita, interpretando il comando evangelico “essere nel mondo senza essere del mondo” Diventò  noto al pubblico della poesia con due raccolte di liriche “Io non ho mani” (che gli valse il Premio letterario Saint Vincent) e “Gli occhi miei lo vedranno”.

1 agosto – Dario Bellezza è un nome su cui puntare”, scriveva Pasolini,  “un corpo-sentina” di ogni degradato dolore, una testa carica d’ogni esperienza letteraria”. Dario Bellezza è vissuto nell’atmosfera politico-culturale che vedeva da un lato la della contestazione degli anni sessanta e dall’altro la linea eversiva della neoavanguardia che portava avanti con aggressività la sua battaglia contro i codici linguistici convenzionali.

8 agosto - Luigi Di Ruscio, poeta marchigiano, nasce a Fermo nel 1930, dopo l’esordio poetico nel 1953 con” Non possiamo abituarci a morire”, presentato da Franco Fortini, si stabilisce ad Oslo dove per trentasette anni è operaio metallurgico. Un poeta capace di portare nella profondità del proprio animo: la marginalità, il lavoro in fabbrica, l’orizzonte politico della condizione umana che si era aperto nel dopoguerra. La sua voce poetica, il ritmo e il tono inimitabile della sua pronuncia, è stata  una assoluta singolarità, nel panorama della poesia italiana del secondo Novecento.

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