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Lena Andersson: le conseguenze della speranza amorosa

Ester vive a Stoccolma, ha trentun anni e un compagno che la lascia in pace e soddisfa le sue esigenze fisiche e mentali. Un giorno le viene chiesto di tenere una conferenza sull’artista Hugo Rast. Studiando a fondo gli scritti e le opere di questo, Ester s’innamora di lui. La sfortuna di Ester è che Hugo rientra nella categoria degli artisti compiaciuti di sé che incoraggiano la presenza di donne adoranti nei loro pressi. La svedese Lena Andersson in Sottomissione volontaria (traduzione di Carmen Giorgetti Cima, e/o) racconta l’anno che Ester butta via in attesa che Hugo ricambi i suoi sentimenti. La protagonista è troppo intelligente per non capire che l’oggetto del suo amore è un trombone, un vanesio, un fatuo, e lui non fa nulla per mostrarsi migliore di quello che è, eppure la Speranza la fa sragionare. Il libro di Lena Andersson è un finissimo trattato contro quella particolare forma di idealizzazione del rapporto amoroso che affligge soprattutto le donne.

 

Lena Andersson è nata a Stoccolma nel 1970. Scrittrice, conduttrice di programmi radiofonici e giornalista, collabora con le principali testate svedesi e con la rivista Fokus. Il libro più recente di Lena Andersson si intitola Allvarligt talat (Detto seriamente, 2015) e si basa su un programma radiofonico con lo stesso nome che conduceva insieme ad altri scrittori, rispondendo alle domande degli ascoltatori. Sottomissione volontaria (romanzo del 2013) è prima fra le sue opere a essere tradotta nel nostro paese.

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