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Letteratura e follia? Ce le racconta Casadio

Un romanzo interamente consacrato alla follia. Un protagonista che “non parlava mai della sua vita perché i problemi gli si leggevano negli occhi”. Un diario disseminato di citazioni di grandi protagonisti della letteratura come Pirandello, Pessoa, Zanzotto, D’Annunzio, Foster Wallace e altri ancora. E poi ancora un giovane “curatore di anime”, uno psicologo che ama la sua professione ed è anche in grado di osservare un caso clinico come “qualcosa di bello”, qualcosa che non sa definire, ma che “è il perfetto opposto della tristezza”. È questo l’intreccio del romanzo “Il padrone di casa” (Edizioni Progetto Cultura 2012), firmato da Luca Casadio, psicologo, psicoterapeuta ed esperto di psicologia dell’arte. Pagine che – come Casadio racconta – “sono nate da un lento lavoro di stratificazione, dalla sua stessa esperienza di psicoterapeuta".

Luca Casadio, psicologo e pscioterapeuta, ha lavorato a lungo nei servizi pubblici di salute mentale. Ora svolge la libera professione e insegna in alcune scuole di specializzazione per psicoterapeuti. Ha pubblicato diversi saggi sulla psicoterapia e la psicologia dell'arte, tra cui: Le immagini della mente. Per una psicoanalisi del cinema, dell'arte e della letteratura (Franco Angeli). Ha pubblicato il libro di racconti Un assurdo studio sull'amore (Giulio Perrone editore, Lab). Altri racconti sono pubblicati in riviste specializzate e collane. “Il padrone di casa” è il suo primo romanzo.

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