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Lita Judge, Mary e il mostro

Mary Shelley nasce a Londra nel 1797; suo padre è il filosofo e politico William Godwin, sua madre (morta poco dopo averla partorita), la teorica dei diritti delle donne Mary Wollstonecraft. Lita Judge dedica a Mary Shelley un’appassionata biografia scritta in versi liberi sullo sfondo di concitati acquerelli: Mary e il mostro, Amore e ribellione. Come Mary Shelley creò Frankenstein, pubblicata dal Castoro nella traduzione di Rossella Bernascone. Nel libro si raccontano i contrasti di Mary con il padre, che dopo averla educata secondo i suoi principi anarchici, non la appoggia nei confronti della matrigna e non le dà sostegno quando rimane incinta a sedici anni del poeta Percy Bysshe Shelley, che ha già una moglie e un figlio. Si raccontano anche il grande amore tra Mary e Percy, le loro peripezie tra Inghilterra, Francia e Italia, i tre figli morti e l’unico sopravvissuto, i rapporti tormentati con le sorellastre Fanny e Claire, l’amicizia con l’instabile Lord Byron, fino ad arrivare alla creazione del romanzo Frankenstein, inizialmente pubblicato anonimo e ancora molto letto e apprezzato a duecento anni dalla pubblicazione.

Abbiamo incontrato Lita Judge a Festivaletteratura di Mantova. Su Rai Letteratura si trova anche la photogallery dedicata a Mary e il mostro

Lita Judge, nata in Alaska, è autrice e illustratrice di oltre venti libri, tra narrativa e non fiction. Prima di dedicarsi ai libri, era una geologa. Vive negli Stati Uniti.

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