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Mauro Angeloni, 22/ Narrare è umano

“Voglio abbattere un muro: sì, la barriera artificiale che separa le persone che vivono una accanto all’altra in una grande città”: questo l’intento dichiarato da Mario Pastore, ricercatore universitario quarantenne che una mattina sequestra a Roma l’autobus 22/ diretto a piazzale Clodio, chiedendo ai passeggeri di raccontare la propria vita. Tra loro c’è Giulio Martini, giornalista precario, ma soprattutto “narratomane”, ossessionato dalle apparizioni della Signora Gente e sposato con Lucia che di mestiere fa la psicoterapeuta e dei fatti degli altri non ne può più. Segue l’autobus il prudente commissario Cardona, che a più riprese tenta di fermare il mezzo senza far male a nessuno. A bordo un ’aspirante insegnante, una dirigente scolastica, un idraulico evasore, uno studente innamorato, un vecchio contadino, un designer gay, una giovane ragioniera aspirante velina, un avvocato fedifrago, un postino romantico, un posteggiatore abusivo, una pulitrice romena. Alcuni passeggeri cercano la fuga, gli altri solidarizzano con il rapitore tutti presi dalle loro narrazioni; Lucia sale volontariamente sull’autobus. Tra peripezie varie i discorsi s’infittiscono e il legame tra le persone pure. Un romanzo filosofico sulla solitudine del nostro tempo e sulle distorsioni che comporta la modernità.

Mauro Angeloni è nato e vive a Roma. È laureato in Filosofia e Dottore di Ricerca in Linguistica. Lavora come digital editor, questo è il suo primo romanzo.

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