Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Moving Boxes. I confini tra chirurgia e informatica nel romanzo di Davide Zaccagnini

scarica il pdf dell'articolo scarica il pdf

«Ho novanta secondi. Devo seguire la procedura e tenere il ritmo. I pensieri dopo».

Alberto è un brillante specializzando in chirurgia impegnato nel suo primo intervento. L’operazione viene eseguita con successo, eppure nella notte le condizioni del paziente precipitano. Non si sa cosa sia accaduto, ma il vero problema, secondo Alberto, è che nessuno sembra chiederselo.

Messo davanti alla fallibilità del metodo clinico, intraprende così un viaggio nel lato oscuro della medicina che lo porta a Boston, a cercare nei laboratori di ingegneria elettronica le risposte che non trova tra le corsie dell’ospedale. Il suo obiettivo diventa sviluppare un sistema informatico avanzato, più accurato e affidabile degli stessi medici nel formulare diagnosi e stabilire terapie. La medicina sta per essere rivoluzionata?

Nel suo romanzo d'esordio Moving Boxes (L'asino d'oro Edizioni) Davide Zaccagnini conduce il lettore attraverso la presa di coscienza del protagonista, indagando i limiti dell’intelligenza umana e artificiale, e le possibilità che le nuove tecnologie offrono all’antica scienza di Ippocrate.

Spiega l'autore a Rai Letteratura: "Il numero di variabili che un cervello riesce a considerare mentre risolve un problema complesso è 7, ma la più semplice storia clinica contiene dozzine di informazioni in base alle quali noi medici dobbiamo trarre conclusioni. L'apporto dell'informatica è quindi indispensabile per prendere decisioni accurate. Non si tratta di sostituire fisicamente la figura del medico, ma di affiancargli un sistema informatico che, date tutte le informazioni, indichi qual è la conclusione logica, che cosa fare e soprattutto cosa non fare. Uno strumento che aiuti noi medici a decidere per il meglio.

In cinque anni di ricerca abbiamo messo a punto un software che usa la logica formale e i modelli di rappresentazione della conoscenza per interpretare casi clinici e suggerire diagnosi e terapie. Anche se non si potrà mai avere un totale potere di previsione, i processi biologici sono troppo complessi".

Davide Zaccagnini è medico specializzato in chirurgia vascolare. Al MIT ha studiato le applicazioni cliniche dei sistemi informatici avanzati. Dal 2010 è direttore dell’informatica biomedica di una multinazionale, dove lavora al noto software Dragon. Vive tra Roma e gli Stati Uniti.

In alto a destra è possibile scaricare un estratto

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo