Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Murat Uyurkulak e la rivoluzione impossibile

La letteratura anticipa spesso la cronaca. Per calarsi nella Turchia di oggi che desta grandissime preoccupazioni, ci si può affidare al racconto di Murat Uyurkulak.  "Un viaggio non ufficiale nella storia della Turchia": così lo scrittore turco descrive il suo romanzo Tol. Storia di una vendetta, pubblicato da Passigli nella traduzione di Luis Miguel Selvelli (che ci ha anche fatto da interprete al Salone del Libro di Torino, dove abbiamo incontrato l'autore).  In Tol si racconta il viaggio in treno compiuto dal giovane Ysef in compagnia del Poeta da Istanbul a Diyarbakir, in terra curda, e insieme si raccontano gli anni precedenti e seguenti il colpo di stato del 1980. Un libro, uscito nel 2002, profetico rispetto al clima di sospetto e terrore che si vive oggi in tutto il paese.

 

Murat Uyurkulak è nato nel 1972 ad Aydin, non lontano da Smirne, dove ha frequentato l'università, studiando prima Giurisprudenza e poi Storia dell'arte. Negli anni Novanta si trasferisce a Istanbul e fa vari lavori dal cameriere al traduttore free-lance, finendo poi per lavorare come redattore, prima in una casa editrice, e in seguito per il quotidiano socialista «Birgun». Nel 2002 il successo del suo romanzo d'esordio Tol lo consacra come uno dei maggiori scrittori della nuova generazione. Seguono il romanzo Har (2006) e la raccolta di racconti Bazooka (2012); in quello stesso anno collabora alla sceneggiatura del serial televisivo Città perduta. Da sempre interessato al problema dei Curdi in Turchia, nel 2013 lavora per il giornale militante curdo «Ogzur Gundem», in contrasto con la politica dell'attuale governo di Erdogan. E' uscito il suo terzo romanzo, Merhume (La compianta).

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo