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Oro, argento e birra. Le Olimpiadi degli inglesi

 

Dal 27 luglio al 12 agosto Londra ospiterà i. Ma non è un vero debutto. Per ben tre volte infatti  (da quando nel 1896 si svolsero le prime Olimpiadi dell'età moderna) la Capitale britannica è stata scelta come sede dei Giochi. E non a caso. Se si scorre un elenco delle discipline più popolari e praticate al mondo, si scoprirà per la maggior parte di esse una inconfutabile genealogia inglese: calcio e baseball, tennis e ippica, hockey, boxe e polo devono le loro regole ai sudditi di Sua Maestà. Per non parlare dello spirito che dovrebbe ispirare la più pura condotta agonistica e che, in tutto il mondo, si definisce con una tipica espressione anglosassone: fair play.

 

Nel divertente saggioOro, argento e birra (Sperling & Kupfer) Antonio Caprarica sfrutta l'occasione di raccontare le edizioni londinesi dei Giochi Olimpici per indagare la storia e le curiosità di questa passione nazionale e per rivivere le emozioni di sfide epocali: il dramma di Dorando Pietri, il garzone emiliano che nel 1908 entrò nella leggenda perdendo di un soffio la maratona ma commuovendo fino alle lacrime la regina Alessandra; la gara di tiro alla fune che, nello stesso anno, provocò quasi una guerra fra inglesi e statunitensi; l'incredibile rimonta dell'olandese Fanny Blankers-Koen che, dopo aver vinto tre medaglie d'oro, rischiò di perdere la finale della staffetta 4x100 del 1948 attardandosi a fare shopping!

L'autore

Antonio Caprarica (Lecce, 1951) è giornalista e scrittore. Dopo la laurea in Filosofia con Lucio Colletti, ha iniziato la carriera giornalistica all'Unità ed è stato in seguito condirettore di Paese Sera. Tra il 1988 e il 1993 è stato corrispondente del Tg1 dal Medio Oriente. Dal 1993 al 2006 è stato a capo dell'ufficio di Corrispondenza della Rai prima a Mosca, poi a Londra e infine a Parigi. Dopo tre anni a Roma come direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio Rai, è tornato a lavorare nella sua amata Londra. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato Dio ci salvi dagli inglesi... o no!? (2006), che ha ottenuto il Premio Gaeta per la letteratura di viaggio, Com'è dolce Parigi... o no!? (2007), Gli italiani la sanno lunga... o no!? (2008), Papaveri & papere (2009) e il romanzo, scritto con Giorgio Rossi, La ragazza dei passi perduti (1986 e 2006). Vincitore di numerosi premi di giornalismo tra i più prestigiosi (Ischia, Fregene, Val di Sole), collabora con vari quotidiani e periodici.

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