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Pascal Manoukian: uomini che diventano merci

 

“Erano faccende da bottegai: bisognava saper selezionare la merce e sistemarla per bene nelle cassette. Non scegliere frutti troppo acerbi che non avrebbero avuto nessuna possibilità di maturare, ma nemmeno frutti troppo maturi che non avrebbero retto il viaggio e marcendo, avrebbero rischiato di guastare il resto della mercanzia.” Derive, il romanzo di Pascal Manoukian tradotto dal francese da Francesca Bonomi per 66thand2nd, parla dei disperati che per sfuggire all’invivibilità dei loro paesi si rassegnano a essere trattati come merce durante il viaggio per l’Europa. Nel racconto di Manoukian (giornalista e inviato in zone di guerra) la vita del pescatore Assan che lascia Mogadiscio insieme alla figlia s’incrocia con quella di Virgil muratore moldavo in cerca di cantieri in cui lavorare e con quella di Chanchal diciassettenne del Bangladesh, che sopravvive vendendo rose per strada. Approdati a Villeneuve-Le-Roi i tre sperimentano la durezza della condizione di clandestini e di indesiderati. Manoukian descrive cosa voglia dire dormire nei boschi, coperti da un telone impermeabile; lavorare ai piani alti di un grattacielo per una paga irrisoria; venir massacrati di botte da teppisti annoiati. La sorte più dura però è quella riservata alle donne: dalla ragazza somala che ha subito l’infibulazione a sette anni, alla prostituta sedicenne che mantiene l’intera famiglia, alla moglie molestata dal camionista che la porta a raggiungere il marito in Francia. Bello e durissimo il finale a sorpresa.

Con Pascal Manoukian a Roma per Più libri più liberi, abbiamo parlato di immigrati trattati come merci, dei debiti che li affliggono, della durissima sorte delle donne e delle persone che in Francia, come in altri paesi, si prodigano per l’accoglienza. Traduzione simultanea di Anna D'Elia.

 

Pascal Manoukian, reporter e scrittore, è stato corrispondente in molte zone di guerra e ha raccontato i conflitti più importanti che hanno scosso il mondo tra il 1975 e il 1995. Da questa esperienza è nato nel 2013 Le diable au creux de la main, accolto con favore dalla critica. Tra gli ideatori dell’agenzia di stampa e società di produzione capa, con Derive, suo primo romanzo, si è aggiudicato il Prix Première 2016.

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