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Patrice Killoffer - 676 apparizioni di Killoffer

 Patrice Killoffer - 676 apparizioni di Killoffer

676 apparizioni di Killoffer, del fumettista francese Patrice Killoffer, pubblicato per la prima volta in Francia nel 2002, arriva finalmente in Italia nell'edizione in formato gigante di Coconino Press (Fandango Libri).

 

Il fumetto racconta la storia di Killofer che, durante un viaggio a Montreal, non riuscendo a liberarsi del pensiero ossessivo di una montagna di piatti da lavare lasciata a Parigi prima della partenza, precipita pagina dopo pagina nell'incubo allucinante di trovarsi ad avere a che fare con 676 apparizioni di se stesso, che non sono semplici copie, ma 676 versioni dei peggiori istinti, anche quelli più reconditi e perversi. Il protagonista cerca di gestire una situazione che mano mano diventa sempre più spaventosa e fuori controllo, fino all'efferato e inquietante finale...

 

Non stupisce che l'autore, Patrice Killofer, abbia fatto parte per molto tempo del collettivo OuBaPo (Ouvriur de Bande-dessinée Potentielle), che ha portato nel fumetto le tecniche narrative sperimentali del collettivo letterario OuLiPo (di cui hanno fatto parte Queneau, Perec e Italo Calvino), perché questo incubo disegnato che è 676 apparizioni di Killofer è una sorta di esercizio di stile in cui il protagonista si trova appunto a dover confrontarsi con un preciso numero di alter ego, in cui non è solo il lettore ma senza dubbio anche l'autore ad assistere alle conseguenze imprevedibili di questo confronto impossibile: un'autobiografia a fumetti che attraverso l'espediente dell'identità multipla rompe letteralmente con tutte le regole prestabilite dal genere, il cui esito è una storia di brutale sincerità, che ci spinge inevitabilmente a domandarci cosa succederebbe a ciascuno di noi se tutte le personalità che nascondiamo dentro di noi nella vita di tutti i giorni, persino le più piccole, prendessero vita in maniera totalmente autonoma.

 

“Un crudo, spettacolare capolavoro sul disprezzo e l’orrore verso se stessi. Perché inventarsi mostri, zombie e alieni dall’oltrespazio quando il vero terrore si annida sotto la tua pelle?” Charles Burns

 

Patrice Killoffer, conosciuto come Killoffer, è nato nel 1966 a Metz in Francia e ha studiato Arti applicate a Parigi, dove ha avuto tra i suoi insegnanti il maestro del fumetto Georges Pichard. Fin dal 1987 ha iniziato a pubblicare storie a fumetti su riviste come Pas un seul, Globof, Lynx e Labo (quest’ultima edita da Futuropolis). Nel 1990 ha fondato il collettivo – casa editrice indipendente L’Association insieme a Menu, Lewis Trondheim, David B, Stanislas e Matt Konture. Da allora ha pubblicato numerosi racconti sulla nota rivista sperimentale Lapin e, sempre per L’Association, i suoi primi tre libri: Billet SVP, La Clef des champs e 676 apparitions de Killoffer. Sono seguiti vari altri lavori, tra i quali la favola politica Viva Patamache! e Donjons Monster (con Trondheim e Joann Sfar). Killoffer collabora regolarmente come illustratore con i quotidiani Libération e Le Monde. Per molto tempo ha fatto parte del collettivo OuBaPo (Ouvroir de Bande Dessinée Potentielle).

 

Per gentile concessione dell'editore Coconino Press pubblichiamo alcune tavole dell'albo.

 

Per vedere le immagini clicca QUI o sulla copertina

 

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