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Paul Lynch: caccia oltre Oceano

Provocato dal padrone, che vuole metterlo in mezzo alla strada con la moglie e la figlia, Coll Coyle lo uccide. Siamo in Irlanda nel 1832 e da quel momento Coll non avrà più tregua. Parte una caccia all’uomo che non si arresta neppure dopo la sua fuga in America. In uno scenario fosco in cui la morte è sempre in agguato (sulla nave, tra i lavoratori immigrati della ferrovia) Paul Lynch in Cielo rosso al mattino, pubblicato in Italia da 66than2nd nella traduzione di Riccardo Michelucci, costruisce un romanzo visionario e potente su un’emigrazione forzata, in cui il paesaggio e le condizioni atmosferiche sono molto più di un semplice fondale.

Al Salone internazione del libro di Torino abbiamo incontrato Paul Lynch che ci ha illustrato lo spunto iniziale del romanzo, lo scontro tra il protagonista e il suo inseguitore, il senso di tragedia che domina la narrazione e l'importanza del paesaggio.

 

Paul Lynch, nato a Limerick nel 1977, vive a Dublino. Ha diretto la sezione di critica cinematografica dell’«Ireland’s Sunday Tribune» e collabora da tempo con il «Sunday Times». Cielo rosso al mattino è stato il libro dell’anno per l’«Irish Times», il «Toronto Star» e l’«Irish Independent». Il suo secondo libro, Black snow, ha vinto in Francia il Prix Libr’à Nous per il miglior romanzo straniero e il Prix des Lecteurs Privat.

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