Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Questa libertà di Pierluigi Cappello

"Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore. Parenti dell'aria e quanto l'aria senza confini definiti. Hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e i suoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura”. Fin dalle primissime frasi che aprono Questa libertà del poeta friulano Pierluigi Cappello è contenuta una dichiarazione di poetica che non lascia fraintendimenti: la storia che stiamo per leggere è concreta, personale, fatta di carne e sangue. Ogni racconto di Questa libertà è sia un testo a sé che parte del percorso di formazione che ha portato il giovane e bambino Pierluigi a crescere e a diventare il poeta che è oggi. Dal terremoto del ‘76 alla prima lavatrice del paese, dall’albero sui cui rami perdersi a leggere fino all’incidente a sedici anni che lo costringe sulla sedia a rotelle, il mondo di Pierluigi Cappello si dipana e la sua prosa si rivela come desiderio irriducibile – ma anche doloroso – di trovare la propria posizione nel mondo.

 

Utopia e nichilismo è la puntata di Cultbook che va in onda mercoledì 12 novembre alle ore 22.48 su Rai5 per presentare tre vicende che hanno a che fare con due spinte estreme: Stoner di John Williams, Occhi felici di Ingeborg Bachmann e Questa libertà di Pierluigi Cappello. Eraldo Affinati lancerà le schegge di Ivan Turgenev Padri e figli e di Il mare della giovinezza di Andrej Platonov, mentre Maria Agostinelli peserà sulla sua bilancia Dopo la virtù di Alasdai MacIntyre.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo