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Ritratto di Giuseppe Ungaretti

Guido Davico Bonino ripercorre le tappe più significative della vita di Giuseppe Ungaretti (Alessandria d`Egitto 1888 - Milano 1970), dall`infanzia in Alessandria d`Egitto alla partecipazione alla Grande Guerra, all`insegnamento di lingua e letteratura italiana a S. Paolo in Brasile fino al ritorno in Italia con la cattedra di letteratura moderna e contemporanea presso l`Università di Roma La Sapienza.
Ungaretti si impone all`attenzione del pubblico internazionale con Il porto sepolto (1917) e Allegria di naufragi (1919). Il suo lavoro di scavo ed esaltazione della parola, posta all`interno di una struttura a sequenza di versi volutamente brevi, assume una pregnanza straordinaria. Le avversità del destino, e in particolare la morte del figlio Antonello, segnano la produzione della maturità, tra cui si ricordano Sentimento del tempo (1933) e Dolore (1947), in cui si scorge il desiderio del poeta di raggiungere nell`aldilà i suoi cari scomparsi.

Luciano Virgilio legge alcune poesie tratte dalle raccolte L`Allegria di naufragi, Sentimento del Tempo , Un Grido e Paesaggi (1952) e Taccuino del vecchio (1960).  

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