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Roan Johnson: terribilità, smatto e altre crisi

Versione aggiornata (e rivista in chiave anglopisana) del Male oscuro di Giuseppe Berto, Dovessi ritrovarmi in una selva oscura di Roan Johnson, pubblicato da Mondadori, è un libro sugli attacchi di panico e sulla storia di depressione dell’autore. Al centro del romanzo c’è Roan stesso, scrittore, sceneggiatore, regista trentottenne, che, un giorno, mentre sta facendo l’amore con la sua ragazza, al momento dell’orgasmo sperimenta “la terribilità”: il mal di testa più intenso che abbia mai avuto. Comincia così per lui tutta una trafila: prova a far niente di niente, va da un neurologo, fa una risonanza magnetica, scende da un aereo prima della partenza, comincia una cura farmacologica. Come Berto, Johnson sceglie il registro dell’autoironia: la sofferenza non gli toglie il gusto del paradosso e ognuna delle tappe di questa discesa agli inferi è raccontata in chiave umoristica con ampie divagazioni. La seconda parte del libro è dedicata al “grande smatto”: un periodo di sbandamento in cui, tra consumo di droghe e fine di un amore, il giovane Roan era arrivato a bruciare i suoi documenti, buttare gli occhiali, aggirarsi nudo per strada. A salvarlo era stato l’Erasmus a Birmingham, la cultura salutista inglese, la voglia di rimettersi a studiare e l’ansia di ottenere buoni risultati. Nella terza e ultima parte, alle paranoie preesistenti, Roan aggiunge quella dell’attentato terroristico: il male è sempre in agguato e sa assumere forme subdolamente diverse. Dovessi ritrovarmi in una selva oscura è il tentativo di esorcizzare il disagio di vivere attraverso lo strumento letterario, è l’autoritratto di un grande nevrotico, è la rappresentazione di una crisi epocale attraverso una crisi personale.

Con Roan Johnson abbiamo parlato del rapporto tra Dovessi ritrovarmi in una selva oscura e Il male oscuro di Giuseppe Berto, delle invenzioni linguistiche del romanzo e di come, raccontando una crisi personale, si possa raccontare la crisi di un'epoca. 

 

Roan Johnson è nato a Londra il 14 marzo 1975 da padre londinese e madre materana, ed è cresciuto a Pisa, dove si è anche laureato in Lettere Moderne. Nel 1999 si è trasferito a Roma per frequentare la Scuola Nazionale di Cinema (ex Centro Sperimentale di Cinematografia). La sua carriera comincia come sceneggiatore per la TV: ha scritto Il commissario De Luca, tratto dai romanzi di Carlo Lucarelli. Nel 2011 è uscito il suo primo film da regista, I primi della lista, con protagonista Claudio Santamaria. Nel 2016 scrive e dirige Piuma, selezionato in concorso alla 73ª Mostra di Venezia. Nel 2010 ha pubblicato presso Einaudi Prove di felicità a Roma Est, il suo primo romanzo; nel 2017 Dovessi ritrovarmi in una selva oscura, Mondadori.

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