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Shukri al Mabkout: la ricerca di una nuova identità

Vincitore dell’International Prize for Arabic Fiction 2015, L’Italiano di Shukri al Mabkhout, che esce ora da e/o nella traduzione di Barbara Teresi, racconta la parabola umana e politica di Abdel Nasser, cresciuto in una ricca famiglia di Tunisi, leader della protesta studentesca, poi giornalista per una testata filogovernativa. Abdel sposa Zeina, sua compagna di lotta e di studi, ma mentre lui crede in questo matrimonio, lei, che ha subito violenza in famiglia, cerca solo l’affermazione accademica e, una volta delusa nelle sue legittime aspirazioni, lascia crollare il loro rapporto. Sullo sfondo la presa di potere di Ben Ali e i rivolgimenti subiti dalla società tunisina.

Con Shukri al Mabkout abbiamo parlato dei protagonisti di questo romanzo e del suo sfondo storico. La traduzione simultanea è di Serenella Bronzini.

 

Shukri al-Mabkhout è nato a Tunisi nel 1962 Accademico, editorialista, traduttore e critico letterario, ed è attualmente rettore dell’Università di Manouba. È autore di diversi saggi, e di due romanzi: L’Italiano, che nel 2015 gli è valso il più importante premio letterario per la narrativa araba, l’International Prize for Arabic Fiction, oltre al più prestigioso premio letterario tunisino, il Comar d’Or, e Baghanda, ispirato alla storia vera di un noto calciatore tunisino.

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