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Silvio Perrella. "Nell`acquario di Angiporto Galleria" di Francesca Nobili Spada

Silvio Perrella, intervistato all'Istituto per gli Studi FIlosofici di Napoli, parla del romanzo di Francesca Nobili Spada “Nell'acquario di Angiporto Galleria”, pubblicato dopo il ritrovamento dell’originale, a quasi sessant’anni da quando fu scritto. Francesca Nobili Spada (1916-1961), uno dei personaggi del libro di Ermanno Rea “Mistero napoletano”, è stata una giornalista e critica musicale, militante del Partito comunista nella stagione del secondo dopoguerra a Napoli. Il tema del libro, secondo Perrella, è quello che Rea chiama il tempo pietrificato, il tempo che si ferma, che è il tempo di una città, che fuoriesce dal dominio della storia. Si tratta di una metafora usata spesso dalla letteratura napoletana di quegli anni, come nel romanzo della Ortese Il mare non bagna Napoli che altro non vuole dire che è la storia a non lambire la città.

 

Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Comincia come lettore di libri altrui (Calvino, 1999; Fino a Salgareda, 2003; Opere di Raffaele La Capria, 2014) e nel tempo trasforma la sua lettura-scrittura in una narrazione dello spazio urbano e dei sentimenti che lo abitano (Giùnapoli, 2006; L’Aleph di Napoli, 2013; L’alfabeto del mare, 2014; In fondo al mondo, 2014). I suoi viaggi nel lontano sono raccolti nell’ebook intitolato Le parole a piedi (2014).

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