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Simonetta Agnello Hornby: il veleno dell`oleandro

Simonetta Agnello Hornby racconta a Visioni private il suo ultimo romanzo Il veleno dell'oleandro (Feltrinelli).

Il bellissimo e ambiguo Bede è il factotum della tenuta dei Ceuta, a Pedrara, al fondo di una stretta valle nei dintorni di Siracusa. Da sempre testimone delle vicende della famiglia, Bede è profondamente legato ad Anna, severamente malata e ormai persa in una presaga demenza senile. Intorno al suo letto si ritrovano i figli Mara, Giulia e Luigi. L’arrivo nella tenuta di tutti i famigliari scatena rancori mal sopiti, accende ricordi, e soprattutto diventa l’occasione per discutere di affari: c’è un legame tra l’assottigliarsi delle rendite e la crescente intraprendenza di Bede nella gestione delle finanze e delle terre? Esiste davvero un leggendario “tesoro” in gioielli che potrebbe rinsaldare il patrimonio di famiglia? Tra le serre dei Ceuta e le grotte di Pantalica sembrano svolgersi misteriositraffici e soltanto la villa – con la sua torre e i suoi nascondigli – è la muta depositaria di tutta la verità: chi è Bede, veramente? Perché il dottor Valla è così ansioso di mantenere il controllo su chi si avvicina al capezzale di Anna? Qual è stato il ruolo del notaio nell’organizzazione del patrimonio e delle attività della famiglia? La spirale dei misteri di Pedrara si snoda dentro il passato, dentro i sentimenti inquinati di tutti i protagonisti, dentro il formicolare dei notabili coinvolti, dentro il viavai di clandestini, dentro le oblique attività di cui è difficile decifrare conduzione e responsabilità. Ma su tutto spicca, con uno svettare di maestà seduttiva, la bellezza di Bede, e un sentore di fascino avvolgente e misterioso che ha la trasparenza dei corsi d’acqua su cui si piegano, gravidi di colore e veleno, i fiori dell’oleandro.

Simonetta  Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato dei minori, ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto i premi Alassio 100 libri, Forte Village, Stresa e Novela Europea Casino de Santiago. Con Feltrinelli ha pubblicato anche La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010) e La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012). Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011) e La pecora di Pasqua (Slow Food, 2012).

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