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Sulla traduzione: Federica Aceto

"Sbagliando si impara. Traducendo si sbaglia tanto. E quindi traducendo, come logica sillogistica vorrebbe, si impara tantissimo".

Dal maggio 2014 Federica Aceto gestisce un blog sulla traduzione "nato dall'esigenza di riflettere su alcune tematiche traduttive sulle quali si ha poco tempo di ragionare quando si lavora e quando si ha l'incombenza delle scadenze", spiega a Rai Letteratura. Non soltanto uno spazio di condivisione tecnica, ma anche un luogo dove scambiare le proprie esperienze letterarie e dove discutere i meccanismi del mondo dell'editoria. "Non a caso il post che ha generato più movimento è stato quello sui mancati pagamenti, che andava a illuminare una delle molte distorsioni di questo mondo, una distorsione purtroppo comune a tutto il mondo del lavoro di oggi".

Federica Aceto è nata a Formia e vive a Roma. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere moderne ha vissuto circa sei anni a Dublino dove ha conseguito un master in letteratura angloirlandese e ha lavorato come lettrice di italiano presso lo University College Dublin. Da una decina d’anni traduce opere di narrativa dall’inglese. Oltre a tradurre, è docente di inglese nella scuola secondaria. Attualmente insegna nella scuola media del carcere di Rebibbia. Tra gli altri, ha tradotto Ali Smith, A.L. Kennedy, J.G. Ballard, Don DeLillo e Martin Amis.

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