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Ugo Riccarelli a un anno dalla morte

“Credo fortemente nella forza della narrativa, del raccontare come esigenza anche proprio ancestrale, fisica delle persone. Il raccontare e raccontarsi. Raccontare le proprie storie minute, che incollate una assieme all’altra formano poi la Storia”.

Così lo scrittore Ugo Riccarelli nella puntata che Scrittori per un anno, programma di Rai Educational, diretta da Silvia Calandrelli, propone su Rai Storia martedì 16 aprile alle ore 11,00 e in replica su Raiuno giovedì 30 maggio alle ore 02,00.

Ugo Riccarelli, Premio Strega nel 2004 con Il dolore perfetto,  ripercorre le tappe più importanti della sua scrittura, dall’esordio con Le scarpe appese al cuore fino al recente L’amore graffia il mondo.

 

Ugo Riccarelli, nato nel 1954 in Piemonte da famiglia toscana, esordisce nel 1995 nella narrativa con Le scarpe appese al cuore, trasfigurazione letteraria della storia autobiografica di un malato a cui trapiantano cuore e polmoni, un tema che riprende nel 2011 con Ricucire la vita.

Al primo romanzo seguonoUn uomo che forse si chiamava Schulz (1998), Stramonio (2000) e L’angelo di Coppi (2001).

Nel 2004 vince il Premio Strega conIl dolore perfetto, affresco corale di storie di varie generazioni.

Insieme a Marco Baliani scrive il testo teatrale La Repubblica di un solo giorno (pubblicato in forma di  romanzo nel 2011) sulla rivoluzionaria avventura della Repubblica romana.

Nel 2012 pubblica L’amore graffia il mondo.

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