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Valerio Magrelli: la poesia nel mondo contemporaneo

Il mondo raccontato dalla poesia: Valerio Magrelli, docente di Letteratura francese all`Università di Pisa, poeta e traduttore, ne parla con gli studenti del Liceo Mamiani di Roma. Sulla scorta di sequenze dai film "Quattro matrimoni e un funerale", "L`attimo fuggente" e "Amarcord" , dove i versi giocano un ruolo, e di un filmato dall`Idroscalo dove fu ucciso Pasolini, una scheda introduce al destino paradossale della poesia nell`Italia di oggi: un milione e mezzo di italiani scrivono versi ma pochissimi li leggono, e la poesia, linguaggio raffinato, sembra condannata alla clandestinità. Tra gli interrogativi: cosa contraddistingue la poesia rispetto alla prosa? La distanza e la malinconia o, forse, semplicemente il fatto che si vada "a capo"? Se la poesia ha bisogno di troppe note esplicative per essere capita, è poesia? Magrelli replica parlando delle "capriole" di Palazzeschi come dell`"Urlo"di Ginsberg, del verso libero nato in Europa nell`Ottocento come dei versi attuali dei cantautori.

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