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Wanda Marasco: le vite di Napoli

Un viaggio nella storia materna, in un quartiere, in una città : questo è La compagnia delle anime finte, il romanzo di Wanda Marasco, edito da Neri Pozza, che parte dal momento in cui Rosa assiste alla morte di sua madre, Vincenzina e da lì va al momento dell'incontro tra i propri genitori. Nel marzo 1946 Vincenzina è la domestica di una famiglia a via Duomo a Napoli; un giorno, colta di sorpresa dalla pioggia mentre fa la spesa, incontra Raffaele Maiorana. Tra i due che provengono da due mondi diversi (il padre di lui è un medico, quello di lei, un povero contadino pieno di figli) nasce un amore fatto di incontri furtivi. Rafè non è così certo di quello che vuole, ma l’opposizione della terribile madre Lisa, lo spinge sposare la ragazza anche senza il consenso dei suoi. La compagnia delle anime finte è prima di tutto un romanzo su Napoli, le sue strade, i suoi corpi che Marasco definisce "umiliati e offesi". È intessuto di episodi spietati (come la storia di Iolanda che diventa pazza a causa della persecuzione materna) e raccontato con uno splendido italiano in cui il napoletano entra ed esce, rimodellando i suoni e le frasi. "Mi interessa sempre una narrativa capace di trovare le connessioni tra il realismo più feroce e la poesia": così conclude Wanda Marasco il suo discorso su questo libro. 

 

Wanda Marasco è nata a Napoli nel 1953, dove vive. Diplomata in Regia e Recitazione all’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, è autrice di romanzi e di raccolte poetiche. Ha ricevuto il Premio Bagutta Opera Prima per il romanzo L’arciere d’infanzia (Manni 2003) e il Premio Montale per la poesia con la raccolta Voc e Poè (Campanotto 1997). Ha lavorato in teatro come regista e autrice. Per Neri Pozza sono usciti Il genio dell’abbandono e La compagnia della anime finte.

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