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Warlock di Oakley Hall secondo Tommaso Pincio

Warlock di Oakley Hall che esce ora da Sur nella traduzione di Tommaso Pincio, è uno dei romanzi indispensabili per capire l’America, i miti su cui è fondata, i limiti in cui si dibatte. Tutto avviene a fine Ottocento a Warlock, paese minerario del sudovest afflitto da “anarchia, violenza e scempio”, come scrive il cittadino Henry Holmes Goodpasture nel suo diario, che fa da contrappunto alla narrazione. I protagonisti del libro, Clay Blaisedell (il marshal dalle pistole d’oro e la mira infallibile); il suo fascinoso e ambiguo amico Morgan, giocatore e baro; Bud Gannon (il vice sceriffo con la faccia da pugile suonato) sono tutti uomini tormentati, costretti a interpretare fino in fondo il ruolo che gli è capitato in sorte. Il vecchio giudice con una gamba sola, maledicendo il frenetico balletto di uccisioni che si svolge sotto i suoi occhi, osserva che “tutti gli uomini sono uguali alla fine, hanno più paura di passare per codardi che di morire”. In questo mondo c’è poco spazio per le donne e le loro istanze: Jess e Kate, i due opposti, l’Angelo dei Minatori e l’ex prostituta, innamorate una di Clay e una di Bud, vengono continuamente frustrate nei loro tentativi di interferire con le logiche maschili. Allo stesso modo i lavoratori della miniera che vorrebbero organizzarsi in sindacato per rispondere al peggioramento delle loro condizioni sono schiacciati senza pietà. Tornare al western non solo per decifrare gli Stati Uniti, ma gli uomini e il loro continuo bisogno di sopraffazione.

Con Tommaso Pincio, a Più libri più liberi, abbiamo parlato dei temi, dei personaggi e delle atmosfere di questo libro uscito negli Stati Uniti nel 1958 e ancora attualissimo.

Oakley Hall nasce il 1 luglio 1920 a San Diego in California e muore 12 maggio 2008 a Nevada City. Pubblica oltre venti libri, di cui il primo, Murder City, nel 1949 e l’ultimo, Love and War in California, nel 2007. Direttore del programma di scrittura all’Università della California (tra i suoi allievi Richard Ford e ­Michael Chabon), riceve nel 1998 il premio alla carriera dal PEN Center West. Con Warlock è stato finalista al premio Pulitzer nel 1958.

 

Tommaso Pincio nasce a Roma il 1 maggio 1963. Tra i suoi libri: Un amore dell’altro mondo (Einaudi), La ragazza che non era lei (Einaudi), Cinacittà (Einaudi), Lo spazio sfinito (minimum fax), L’hotel a zero stelle (Laterza), Pulp Roma (Il Saggiatore), Panorama (NN). Traduce e collabora con quotidiani e riviste, tra cui “La Stampa”, “Rolling Stone”, “il manifesto” e “la Repubblica”.

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