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Carlo Cassola

 

“Per me ci sono solo due spinte valide a scrivere: la contemplazione dell’esistenza e la partecipazione alla vita. Uno scrittore tanto più è importante tanto maggiore è la sua umanità” – Carlo Cassola

 

Carlo Cassola nasce a Roma il 17 marzo del 1917, e inizia a scrivere i primi racconti nel 1937, poi raccolti e pubblicati per la prima volta nel 1942 nei due volumi Alla periferia e La visita.

Cassola vive a lungo nel Volterrano, dove prende parte alla Resistenza; per molti anni è professore di liceo a Grosseto.

La sua narrativa è dominata dal motivo della solitudine dell'individuo e della pena di vivere: motivo che appare nei racconti lunghi o romanzi Il taglio del bosco (1953) in cui affronta il dolore per la morte prematura della moglie a soli 31 un anni e lo smarrimento esistenziale che seguì a questo tragico evento, Il soldato (1958), Un cuore arido (1961).

Altro tema ricorrente quello della Resistenza (Fausto e Anna, 1952, 2aed. 1958; I vecchi compagni, 1953; La casa di via Valadier, 1956; Un matrimonio del dopoguerra, 1957; La ragazza di Bube, 1960, il suo romanzo forse di maggiore impegno e grazie al quale vince nello stesso anno il prestigioso Premio Strega).

Altri suoi titoli: Il cacciatore, 1964; Tempi memorabili, 1966 ; Storia di Ada, 1967; Ferrovia locale, 1968; Una relazione (1969); Monte Mario (1973); L'antagonista (1976); L'uomo e il cane (1977); Vita d'artista (1979); Il ribelle (1980). L'attività saggistica diventa centrale nella sua produzione dopo che si impegna attivamente in senso antimilitarista (dal 1979 fu presidente del Movimento per il disarmo unilaterale): Il gigante cieco (1976); La lezione della storia (1978); Letteratura e disarmo (1978); Contro le armi (1980); La rivoluzione disarmista (1983).

Muore a Montecarlo, in provincia di Lucca, nel 1987.

 

In questo Speciale di Rai Letteratura, in occasione del centenario dalla nascita di questo grandissimo autore e intellettuale, vi proponiamo il ricchissimo approfondimento a lui dedicato nel programma Storie della Letteratura a cura di Federica Velonà, con contributi di Giulio Ferroni e Eraldo Affinati; la lettura di un brano tratto da Ferrovia Locale; una preziosa intervista a Carlo Cassola nella sua residenza estiva a Cecina, in Toscana sul suo metodo di lavoro e sui luoghi più amati dall’autore; un colloquio tra Cassola e Pola Natali, che diverrà in seguito sua moglie; e un filmato in cui Edoardo Camurri incontra a Ribolla (GR) lo scrittore Sacha Naspini, per parlare della tragedia nella miniera di Ribolla del 1954, descritta da Carlo Cassola e Luciano Bianciardi ne I minatori della Maremma.

Buona visione