Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Charles Baudelaire

Charles Baudelaire (Parigi 1821-1867) è stato un artista estremamente versatile: poeta, scrittore, traduttore e critico letterario, ma anche filosofo, saggista e giornalista.

Padre del simbolismo e anticipatore del decadentismo, grazie alla sua vasta opera poetica e in particolare alla celeberrima raccolta I fiori del male (1857), ha avuto una grandissima influenza sulla poesia e la narrativa della sua epoca (ricordiamo Verlaine, Mallarmé, Rimbaud, Paul Valéry, Marcel Proust, Dino Campana) ed è considerato uno tra i maggiori poeti dell'Ottocento.

Grazie all'eredità paterna e alle condizioni agiate della famiglia, Baudelaure condusse una vita da bohèmien, dedicandosi interamente alla produzione poetica e a un'esistenza "dandy" fatta di lussi, sperperi, eccessi e turbolente storie d'amore. Negli anni '40, pur non avendo pubblicato nulla, Baudelaire è molto conosciuto nell'ambiente artistico e letterario parigino, e diventa amico tra gli altri di Honoré De Balzac e Alexandre Dumas. Comincia quindi a pubblicare articoli e saggi di critica d'arte grazie ai quali, per l'acume e la competenza, si guadagna la stima di molti intellettuali. Nel 1846 pubblica Una signora creola e nel 1847 la novella La Fanfarlo. Dopo un lungo periodo di depressione durante il quale tenta anche il suicidio, Baudelaire aderisce ai moti rivoluzionari parigini del 1848, ma riceve un duro colpo a causa della repressione e dell'instaurazione del regime bonapartista di Napoleone III, delusione che condizionerà e ispirerà fortemente gli scritti dell'ultima parte della sua vita. Negli anni '50 dell'Ottocento, influenzato dalla scoperta dell'opera di Edgar Allan Poe, Baudelaire comincia a inserire nei suoi componimenti elementi cupi e gotici che confluiranno poi nel 1957 nella sua opera più celebre e importante: I fiori del male, in cui affronta i temi della natura, della vita e della morte, anche in chiave mistica e teologica, usando uno stile aulico e surreale. La dissolutezza con cui conduceva la sua vita e la pubblicazione di quest'opera magistrale (per la quale fu processato e condannato per aver offeso "la morale pubblica e il buon costume" contribuirono alla definizione di Baudelaire come poeta maledetto.

Negli ultimi anni della sua vita Baudelaire, pur in condizioni di salute precarie, continuò a lavorare a diverse traduzioni tra cui Storia di Arthur Gordon Pym del suo amato Poe, e pubblicando I paradisi artificiali (1860), L'opera e la vita di Eugène Delacroix (1863) e Lo Spleen di Parigi (pubblicata poi postuma nel 1969).

Charles Baudelaire morì a Parigi il 31 agosto del 1867, ed è sepolto al cimitero di Montparnasse.