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Massimo Carlotto, Cristiani di Allah

Cristiani di Allah di Massimo Carlotto, uscito undici anni fa da e/o, è tornato in libreria con un’introduzione di Amara Lakhous, che lo definisce un romanzo sciasciano per eccellenza perché improntato a memoria e verità. Nel libro si raccontano in prima persona le vicende del trentenne Redouane, un albanese ex lanzichenecco che si è convertito all’Islam per esercitare il mestiere di corsaro ad Algeri. Redouane vive con il tedesco Othmane, di cui è molto innamorato. Grazie a lui ha rotto con il suo passato di violenza indiscriminata (anche se continua a fare di rapine, rapimenti e omicidi la propria fonte di sostentamento). Siamo ad Algeri nel 1541 e Carlotto immerge i lettori nel clima concitato che precede lo sbarco di Carlo V e del suo esercito. Le truppe dell’imparatore vengono sconfitte dai corsari di Hassan Agha, inferiori numericamente ma molto agguerriti. L’improvvisa passione di Othmane per un giovane giannizzero mette a rischio tutto quello che la coppia ha costruito. Un altro personaggio notevole della storia è Lucia, una cantante veneta che Othomane decide di sottrarre al suo triste destino di schiava-moglie. Alla fine della storia Redouane conoscerà l’ennesima conversione e s’imbarcherà verso il Nuovo Mondo. Avventuroso e cruento, di grande attualità.

 

Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956. Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, Massimo Carlotto è celebre per il romanzo autobiografico Il fuggiasco, per le avventure del detective privato Marco Buratti, l’Alligatore e per molti altri thriller.